Moratti: «L’opposizione può arricchire il programma»

Apertura al dialogo del sindaco che annuncia «una politica nuova, sempre più vicina ai cittadini»

Giannino della Frattina

«Sostegno al reddito delle famiglie e sviluppo di Milano in Italia e nel mondo». Sono queste le due principali linee guida annunciate da Letizia Moratti durante il suo discorso d’insediamento. «Libertà, responsabilità e partecipazione». Sono ormai quasi le undici e la notte, in questa vigilia, non è per nulla bianca a Palazzo Marino quando il neo sindaco può finalmente prendere in mano le diciannove cartelle con cui deve illustrare al consiglio le «linee programmatiche» del progetto di governo. Prima di rientrare in aula, di fronte ai giornalisti stremati da un’interminabile giornata, rinnova l’appello all’opposizione. «Può essere un elemento importante di arricchimento del programma», spiega a conclusione di una fitta trama di incontri e abboccamenti offerti all’altra metà dell’aula. Un nuovo corso considerato da tutti, centrodestra e centrosinistra, un’assoluta novità rispetto all’atteggiamento a dir poco ruvido del predecessore Gabriele Albertini.
L’era Moratti, dunque, annunciata all’insegna di «una politica nuova, sempre più vicina ai cittadini». La stessa filosofia con cui è stata creata la giunta con «nuove deleghe come quelle alla salute, alla ricerca, alla semplificazione». Per quanto riguarda il sostegno al reddito, annuncia la Moratti, «siamo lontani dalle logiche assistenzialiste». «Si tratta - assicura - di incidere realmente sui costi che le famiglie devono affrontare per consentire loro un risparmio tale da migliorare le condizioni di vita». Per Milano, invece, la promessa è di riqualificazione con particolare attenzione alle periferie, nascita di nuove infrastrutture, aree verdi, nuovi sistemi di movimentazione merci e di logistica integrata, sviluppo di nuovi fonti energetiche, ammodernamento della pubblica amministrazione e servizi di supporto per l’attrazione di nuove attività produttive, soprattutto dall’estero.
Il tutto all’insegna di parole d’ordine come «sicurezza economica e sviluppo sociale». E riassumibile nel disegno di una «vivibile, efficiente, sicura». Tutti temi per i quali è indispensabile un dialogo con il governo. E così la Moratti spiega alcune delle richieste fatte giovedì al ministro dell’Economia Tommaso Padoa-iiSchioppa e al presidente del consiglio Romani Prodi. Al capitolo traffico, mobilità, ambiente spunta il ticket d’ingresso. «Interverremo - annuncia - sulla mobilità e sui trasporti riducendo il numero dei veicoli che quotidianamente entrano a Milano e aumentando il numero dei milanesi che usano i mezzi pubblici. Introdurremo un pedaggio per contrastare l’inquinamento. Ridurrà drasticamente lo smog e fluidificherà la circolazione in città». E per il verde l’impegno è «ad aumentare il verde pubblico, prevedendo nuovi viali alberati e piantando alberi ad alto fusto, aumentando le aree ricreative protette e impegnandoci per una migliore gestione e manutenzione dei parchi».
Dove si parla di casa, invece, è ribadito l’impegno al taglio dell’Ici. Per le donne c’è la promessa di misure per «conciliare lavoro e vita familiare», agli anziani «cure e assistenza domiciliare sempre più personalizzate» e «l’avvicinamento di tutti i servizi primari, a cominciare dal commercio di prossimità». Per gli immigrati regolari misure per «un loro più facile inserimento nel mercato del lavoro e perché possano avere abitazioni decorose a prezzi accessibili». Per i disabili, migliori iniziative a favore delle famiglie e facilitazioni nella vita quotidiana in città, nei trasporti e nel lavoro».