La Moratti lancia il "Manifesto del merito". Per un'Italia migliore

Il sindaco di Milano rilancia il &quot;merito&quot; in chiave trasversale e culturale. Per dar forza al rapporto fra istituzioni e cittadini. E migliorare &quot;società e qualità della vita, soprattutto dei più giovani&quot;. Hanno aderito i sindaci di Trieste, Torino e Ragusa. <a href="/a.pic1?ID=300689" target="_blank"><strong>Leggi il &quot;manifesto&quot; </strong></a>

Trieste - Il sindaco di Milano, Letizia Moratti rilancia il merito in chiave trasversale e culturale, per dare forza al rapporto tra istituzioni e cittadini. E lo fa presentanto il "Manifesto del merito" in un consesso importante, l'assemblea dell’Anci (l'associazione dei comuni italiani) a Trieste.

Il sindaco ha sottolineato la necessità di porre la fiducia alla base del rapporto coi cittadini. Fiducia tra istituzioni locali e Stato garantendo la giustizia. E anche la credibilità è un messaggio fondamentale, secondo Letizia Moratti. Un valore che deve essere condiviso a livello locale e nazionale. Dieci punti, quelli del "manifesto" sui quali i primi cittadini dovranno impegnarsi anche per rilanciare le proprie amministrazioni e per dare ai cittadini le risposte che aspettano.

"Al manifesto - ha spiegato il sindaco di Milano - hanno aderito i sindaci di Trieste, Torino e Ragusa. Il merito non ha colore politico, non è del Nord o del Sud ma è un concetto culturale di fondo". "Unitevi a noi - ha ribadito Letizia Moratti nel testo del suo manifesto - perché il merito tocca la vita di ciascuno. Riconoscere il merito vuol dire più libertà per tutti, partendo da una base che offra le più ampie garanzie di pari opportunità. Premiare il merito migliora la società e la qualità della vita, soprattutto dei più giovani, il patrimonio più importante di un Paese - ha concluso - che deve tornare ad essere protagonista nello scenario mondiale".

Letizia Moratti chiede anche di destinare investimenti e risorse a ricercatori e professori che sanno migliorare il sistema universitario e portano risultati; offrire agevolazioni e vantaggi anche sul piano fiscale, alle imprese e ai commerci che producono innovazione, ricchezza e posti di lavoro e che investono sul futuro; garantire avanzamenti di carriera ai magistrati più efficienti nell’amministrare la giustizia; rafforzare l’azione di chi tutela il benessere della persona con professionalità ed umanità nella salute, nell’ambiente e nella sicurezza.

Negli ultimi punti del "Manifesto del merito", non certo per ordine di importanza, Letizia Moratti ha chiesto il sostegno dei sindaci italiani per aiutare chi incoraggia i talenti e, offrendo pari condizioni di partenenza, seleziona i più meritevoli; riconoscere la pubblica utilità di volontari, associazioni e gruppi del Terzo settore che testimoniano concretamente i valori della legalità, dell’accoglienza, del rispetto con risultati verificabili che migliorano la qualità di vita dei cittadini; offrire più opportunità a quanti nell’arte, nello spettacolo e nella cultura esprimono bellezza, creatività e innovazione, sapendo farsi apprezzare dal pubblico e dal mercato.