Moratti, la macchina elettorale punta su ambiente e sicurezza

Ambiente, lavoro e sicurezza. Saranno queste le tre parole chiave della campagna elettorale su cui punterà Letizia Moratti per riconquistare Palazzo Marino. A tre mesi dall’apertura delle urne, la strategia è decisa. Uomini di fiducia e responsabili della comunicazione hanno già consegnato bozzetti e progetti nelle mani di Silvio Berlusconi che, come sempre, li valuterà con la massima meticolosità prima di dare il via libera definitivo all’operazione. E anche di questo il Cavaliere ha parlato nella cena di lunedì a villa San Martino ad Arcore con Umberto Bossi che guidava una delegazione di leghisti particolarmente interessati alla faccenda, perché proprio su Milano il Carroccio punta per dare concretezza a voci e soprattutto sondaggi che la vedrebbero in grande ascesa. E chiedendo perciò un posto da vicesindaco per l’eurodeputato Matteo Salvini.
«Stiamo lavorando per...» lo slogan scelto dalla Moratti e che ritornerà in manifesti, opuscoli, volantini e capitoli di un programma che punta a individuare i temi «più vicini alla gente, quelli che più incidono sulla vita quotidiana dei milanesi». E allora «Stiamo lavorando per una Milano più sicura», oppure «Stiamo lavorando per una Milano più verde» i messaggi da recapitare agli elettori. Un po’ come già successo nella grande campagna di dicembre, partita con gli enormi e «berlusconiani» manifesti 6x3 affissi nei punti strategici della città uniti a un portale internet già poco fraintendibile fin dall’indirizzo www.noifacciamo.it. E reso più aggressivo dal claim della campagna «Gli altri parlano, noi facciamo». Milano, si legge, «è una città che ha bisogno di grandi intuizioni, ma soprattutto di metodo: quello del fare. E del far bene». «Lavorare per», «fare». Una campagna tutta concretezza. E sulle lenzuolate affisse, non il viso della Moratti, ma le cifre di quanto già fatto nei cinque anni del primo mandato. Con 7.622 anziani assistiti a domicilio, 6.980 lampioni nelle strade, 750 riparazioni del manto stradale, 78.686 nuovi alberi, 1.305 biciclette pubbliche, 3.210 posti negli asili nido senza lista di attesa, un milione e 150mila visitatori alle mostre, 2.879 chilometri di strade pulite. E un solo meno, il 48 per cento di reati a Milano.
Con la sondaggista di fiducia di Berlusconi, Alessandra Ghisleri che con le sue rilevazioni orienta le scelte della squadra guidata da Fabrizio Miserocchi, il consigliere comunale del Pdl a Rimini conosciuto alla comunità di San Patrignano e a cui il sindaco ha affidato la strategia della campagna elettorale. Affiancato da Mario Azzoni, pranoterapeuta biodinamico e presidente di «Casa Letizia». Un’associazione apartitica, ripete chi ne fa parte, ma che con le sue attività rivestirà un inevitabile ruolo di appoggio alla candidatura. Così come sarà per le liste civiche così fortemente volute da lady Letizia. «Io sto lavorando - la risposta della Moratti a che ieri le ha chiesto cosa pensasse del via libera dato dal Pdl alla nuova formazione guidata dall’assessore Giovanni Terzi - cercando di dare tutti i giorni le risposte ai problemi quotidiani delle persone. Questa è la cosa per me più importante».