Moratti, la maga e i piedi di Baggio

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Le polemiche sugli arbitri hanno lasciato tracce importanti. Altrimenti Collina non avrebbe designato tutti i pezzi forti della sua squadra con esclusione del solo Trefoloni che a fine stagione rischia di essere dismesso (alias cacciato) anche se è internazionale. Ci sono tutti, compresi Farina e Rosetti, utilizzati a piè sospinto negli ultimi giorni. Di nuovo in pista Morganti, rispolverato Rizzoli, fiducia ai giovani Banti e Brighi. A tutti l'invito di arbitrare con uniformità dando retta solo e soltanto al regolamento. Sembra facile...
Il compito più arduo tocca a Rosetti, inviato a Udine dove è di scena l'Inter. Toccherà a lui sgomberare il campo dai sospetti sulla sudditanza psicologica nei confronti della capolista, ma anche dal rischio di sbagliare per eccesso di zelo. A dimostrazione di come la situazione sia delicata, Collina ha chiesto al fischietto torinese di fare gli straordinari affidandogli, cosa assolutamente inusuale, la terza partita consecutiva dopo Milan-Napoli e Reggina-Cagliari in cui ha sbagliato poco o nulla. È in forma, che dia una mano al designatore. Figuratevi come sarà seguito dalle telecamere.
È un optional il turn-over anche per Farina che in settimana ha già diretto due gare: male Udinese-Milan di campionato con un rigore negato per parte, bene Inter-Juventus di coppa Italia con espulsione di Burdisso per fallo da dietro e forse anche da ultimo uomo. Il designatore lo ha inviato a Empoli dove è di scena la Fiorentina: ne valeva la pena? Già che c'era poteva fargli dirigere la ben più delicata partita fra Cagliari e Napoli dopo la durissima contestazione del presidente De Laurentiis al neo internazionale Rocchi. In Sardegna sarà di scena il livornese Banti (alla ventisettesima presenza in A, ottava stagionale) che due settimane fa aveva fatto bene in Sampdoria-Palermo.
A proposito di Rocchi. Collina, fregandosene altamente delle critiche di De Laurentiis, ha apprezzato la sua prestazione al San Paolo e gli ha subito concesso il bis con Milan-Genoa. In teoria una partita a medio coefficiente di difficoltà. Ma sulla carta lo era anche Inter-Parma. Poi è successo di tutto per l'inesperienza di Gervasoni, che ha avuto solo il buon gusto di non mettere a referto tutti gli insulti ricevuti da Di Carlo. In caso contrario l'allenatore del Parma sarebbe rimasto in tribuna per un paio di mesi.
Riecco Morganti. L'arbitro di Ascoli è alla sua prima partita del 2008 dopo aver concluso l'anno precedente con il derby di Milano in cui aveva negato un rigore per parte. Per lui Collina stravede. E infatti gli ha già fatto dirigere Milan-Juventus, Roma-Napoli, Lazio-Milan e Roma-Juventus oltre alla stracittadina di Milano. Adesso gli tocca Livorno-Juventus con la squadra bianconera che non ha apprezzato nell'ultimo turno le decisioni di Saccani. Infine Collina ripesca Rizzoli al quale non affidava una partita di A da oltre un mese mezzo: era il 9 dicembre quando il fischietto bolognese annullò il 2-1 della Roma a Livorno per un inesistente fallo di confusione. A lui tocca Torino-Lazio. E i granata, particolare importante, non hanno ancora digerito i rigori di Firenze.