La Moratti: meglio lo stop virtuale Contrario Ferrante

«Lo sciopero virtuale può divenire una reale alternativa a quello tradizionale». È il suggerimento di Letizia Moratti per affrontare le divergenze tra azienda dei trasporti e lavoratori senza danneggiare i cittadini. Il candidato sindaco del centrodestra, intervenendo a una trasmissione televisiva, ha parlato dell’astensione dei macchinisti della metropolitana sottolineando che «a Milano servono nuove regole sugli scioperi del trasporto pubblico per tutelare i cittadini utenti del servizio e ridurre i disagi». Lo sciopero virtuale, formula auspicata anche dalla Commissione di garanzia sugli scioperi dei servizi pubblici essenziali, prevede la rinuncia alla retribuzione giornaliera da parte dei lavoratori che rimangono in servizio, mentre l’azienda versa l’equivalente delle trattenute giornaliere a fondi comuni per scopi sociali. Nella proposta della Moratti questa quota potrebbe alimentare un fondo destinato a «interventi ambientali e al miglioramento della situazione del traffico nella città di Milano». L’idea dello sciopero virtuale proposta dal ministro all’Istruzione non piace all’altro candidato sindaco Bruno Ferrante che comunque ribadisce: «Occorre attivare al più presto, nel sistema dei servizi, relazioni industriali nuove e diverse per prevenire i conflitti e favorire il dialogo e il confronto».