Moratti: «Milano è rapida, anche il metrò si adegui»

Il giorno dopo l’incidente sulla linea verde il sindaco «striglia» l’azienda. Atm si difende: «Abbiamo stanziato 296 milioni»

Domanda e risposta in sintonia con la mostra dedicata al rock, presentata pochi minuti prima dal sindaco. «Milano è rock e la metropolitana è lenta? Diciamo che Milano è una città rapida e veloce e tutti si devono adeguare. Anche la metrò si dovrebbe adeguare un pochino di più: stiamo lavorando anche per questo». Dopo il lunedì nero dell’Atm, con la linea 2 ferma per guasto quasi quattordici ore consecutive tra Caiazzo e Cascina Gobba, anche Letizia Moratti striglia l’azienda dei trasporti milanesi. E assicura l’impegno del Comune nel fare la propria parte. Al quartier generale dell’Atm, in Foro Buonaparte, ieri mattina riunione urgente di tutti i dirigenti con il presidente Elio Catania, per andare a fondo sul guasto che ha paralizzato il servizio, con le ovvie e pesanti proteste dei pendolari.
L’inchiesta tecnica sulle cause, fa sapere l’azienda, è ancora in corso. Il macchinista durante il percorso si è reso conto del guasto e «ha evitato prudentemente una complessa evacuazione del treno in galleria» arrivando fino alla stazione di Udine, dove i 400 passeggeri sono scesi senza difficoltà. La lunghezza della rete, circa 500 metri, rende complicato individuare il guasto «non è ancora possibile stabilire se l’origine del danno sia stato il treno o un problema di alimentazione aerea». Catania ha ringraziato le squadre di intervento che «in condizioni difficilissime hanno ripristinato la circolazione in tempi estremamente ridotti rispetto all’entità del danno, dimostrando grande professionalità».
L’opposizione cavalca la protesta. Il consigliere regionale dei Verdi Carlo Monguzzi accusa Catania e gli chiede di «scusarsi con la città e investire nella manutenzione, invece di continuare nel solco tracciato dalla vecchia Atm e dalle Ferrovie dello Stato che lui stessa dirigeva prima. Anche il Comune firmi il contratto di servizio con l’azienda, fermo da due anni e indispensabile per permettere ad Atm di operare e potenziare il servizio con tranquillità». Il capogruppo comunale del Pd Piefrancesco Majorino e il consigliere del suo partito Aldo Ugliano ritengono «necessaria una svolta in questo settore che vede di anno in anno aumentare i guasti agli impianti. È necessario investire per ammodernare e assumere personale, al momento in numero inadeguato». Ma Atm risponde alle accuse coi numeri, facendo presente che va avanti il programma di investimenti record: 296 milioni in totale i fondi stanziati per aumentare l’affidabilità del sistema di trasporto (già 60 quelli spesi da inizio anno). Tra gli interventi previsti: 44,4 milioni per sostituire i binari e 41,3 per gli scambi, 9,7 per impermeabilizzare le stazioni del metrò, 86,3 per tecnologie che faranno aumentare la frequenza, 7,9 milioni per sostituire gli impianti elettrici e altrettanti per la videosorveglianza. Il sistema delle manutenzioni, garantisce Atm, «è strategico e lo sforzo finanziario non ha precedenti negli ultimi anni».
Ironia della sorte, proprio nel giorno del caos sulla «verde», Atm ha inaugurato (ai primi 500 iscritti) il nuovo servizio sperimentale di sms su rallentamenti, ritardi e blocchi del servizio, ma solo sulla metropolitana rossa.