Moratti: multe e controlli al Corvetto E coprifuoco anche in Corso Lodi

Il sindaco fa il punto sui risultati del coprifuoco nella zona: "Già
emesse 40 sanzioni agli esercenti fuorilegge". Le ordinanze anti-degrado
estese a Corso Lodi e via Fabio Massimo. E a settembre nel mirino anche
via Imbonati

Libera dagli impegni quotidiani, sollevata dalle incombenze della gestione caotica di una città complicata come Milano, il sindaco approfitta della tranquillità estiva per dedicarsi alle cose rimaste "indietro" e per controllare con i suoi occhi la situazione delle periferie. Il tour di Letizia Moratti, rientrata dopo qualche giorno di pausa, è cominciato dal Corvetto: qui sono entrate in vigore il 1 agosto le ordinanze antidegrado che impongono chiusure anticipate di centri massaggi, phone center, Internet point, bar, kebab e take-away e il deposito dei contratti di affitto presso gli uffici della polizia locale. La "lady di ferro", che ha cancellato le ferie dall’agenda di quets’estate, traccia il bilancio di questi primi dieci giorni di provvedimento e lancia la sua offensiva: il coprifuoco sarà esteso anche in via Fabio Massimo, corso Lodi e ad alcune vie laterali. "Sono state emesse 40 multe dalla Polizia locale nei confronti di esercenti che hanno violato i provvedimenti e i regolamenti vigenti - spiega la Moratti -. Il presidio del territorio è stata intensificato e negli ultimi tre mesi sono state controllate 400 persone e circa 25 veicoli, oltre al sequestro di un negozio di telefonia utilizzato come fabbrica di false identità. Da qui la richiesta del quartiere di estendere il provvedimento anche in via Fabio Massimo e sul tratto di corso Lodi che va da Brenta a piazzale Lodi con alcune vie laterali". La Moratti non ha intenzione di perdere tempo prezioso: entro fine settimana la nuova ordinanza sarà sulla scrivania.
Da una periferia all’altra: dal Corvetto il sindaco si è spostata allo Stadera, estremo sud della città, per verificare i risultati dell’incremento delal presenza delle forze di polizia chiesto dai cittadini del quartiere. Fa caldo, la città è mezza vuota, il pensiero di Donna Letizia va agli anziani rimasti soli. Eccola in via Strehler, accolta dall’assessore alle politiche sociali Mariolina Mopioli, alla centrale operativa del Piano Anticaldo dove gli operatori e gli assistenti sociali del Comune ricevono le richieste degli anziani in difficoltà. "Dal primo giugno sono state oltre 13mila le richieste di aiuto o, semplicemente, di compagnia - commenta soddisfatta -. Un dato importante che evidenzia come per gli anziani, soprattutto d’estate, la solitudine sia uno dei mali maggiormente temuti. Ecco allora che un pasto a casa, la possibilità di andare al cinema o una visita guidata a un museo possono regalare un sorriso e cambiare le sorti della giornata. Oltre 28mila sono state fino ad ora le richieste arrivate ai centri multiservizi per gli anziani dislocati sul territorio che hanno permesso di migliorare l'assistenza anticipando le esigenze e strutturando il servizio nelle zone".
Ultima tappa da spuntare nell’eelnco dlele cose da fare: controllare le aperture estive dei negozi. Accompagnata da Giovanni Terzi, titolare alle attività produttive, e da Monsignor Giuseppe Angelici, parroco di San Simpliciano il sindaco fa due passi per corso Garibladi, un salto alla bottega storica Cavalleroni in via Palermo e dal parrucchiere Benito in via Rovello. La gelateria di via Dante è aperta. La "lady di ferro" si scioglie e cede alla tentazione di un gelato! "Numerosi negozi di vicinato, grande distribuzione e botteghe storiche – commenta Terzi - garantiscono, con la propria apertura anche ad agosto, una Milano accogliente per i tanti turisti e abitanti che rimangono in città". Non basta, imprescindibile per una Milano ad altezza di Expo, stare aperta sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro.