La Moratti: "Non possiamo far guidare gli autobus a chi usa droghe"

Il sindaco di Milano: "Se dovessero essere depenalizzate le droghe leggere, come vuole Ferrero, chi
guida autobus e presta servizi pubblici può essere sballato, e non si può fare niente"

Milano - "Non possiamo permettere che i nostri bambini vengano uccisi da chi usa sostanze stupefacenti. Ma se dovessero essere depenalizzate le droghe leggere, come vuole Ferrero, chi guida autobus e presta servizi pubblici può essere sballato, e non si può fare niente". Lo ha detto il sindaco, Letizia Moratti, presentando la partecipazione del Comune alla 14ª Conferenza dei sindaci che aderiscono all’Ecad, l’organizzazione delle Città europee contro la droga. Riferendosi all’incidente di Vercelli, e alla notizia che l’autista è stato trovato positivo alla cannabis, "se va avanti il ddl Ferrero - ha detto il sindaco - questo sarà il risultato. Non lo possiamo permettere. Non posso non far presente che l’uso di droga non è un fatto personale. E questo sarà uno dei temi che porterò oggi al Governo".

Test antidroga "È un progetto che può andare avanti perché è nell’alveo, è coerente con la nostra politica. Lo rivedremo poi e valuteremo in rapporto a quanto deciso in giunta, in un’ottica di politica complessiva". "Il Comune - ha spiegato Moratti - vuole dare unicità di linea ai suoi progetti, in un’ottica di prevenzione, di sostegno alle realtà pubbliche e private che puntano al recupero della persona, di reinserimento. Questo progetto si inserisce in questa ottica, ha carattere volontario e non crea nessuna problematica di privacy. Può proseguire, e poi lo valuteremo in rapporto alla politica complessiva e agli obiettivi decisi in giunta". L’iniziativa del "kit" ha spiegato, sarà valutata come tutte le altre sostenute dal Comune, "in base ai risultati che porteranno in modo coerente con la politica complessiva" decisa dall’amministrazione.