La Moratti: «Nuovi commissariati per Milano»

Sabrina Cottone

Truffe agli anziani, violenze sulle donne, delinquenza minorile. La relazione del questore, Paolo Scarpis, ritrae una città in cui vivere è difficile soprattutto per i più deboli. E anche se la sicurezza complessiva è maggiore di quanto non appaia, secondo Letizia Moratti questi disagi sono ferite da rimarginare. «Si tratta di rafforzare i presidi sul territorio e lavorare insieme, nella più stretta collaborazione tra polizia di Stato e polizia locale anche in un’ottica di prevenzione» dice il candidato sindaco della Casa delle libertà, che ha partecipato alla festa per i 154 anni della polizia. E aggiunge: «Sono in arrivo due nuovi commissariati che saranno attivi entro la fine dell’anno».
Tra le linee guida da seguire per garantire maggiore sicurezza e minori disagi, secondo Letizia Moratti, c’è la collaborazione con associazioni di volontariato e terzo settore: «Credo che il Comune debba intensificare i rapporti con il privato sociale portandoli a una coprogettazione, perché è il privato sociale quello che molte volte si accorge dei disagi dei cittadini soli. Grazie a questa collaborazione sarà possibile integrare risorse e forze per dare migliori risposte».
La Moratti è convinta che prevenire sia importante almeno quanto curare: «Milano, come tutte le grandi città, ha problemi di sicurezza. È necessario da un lato rispetto della legalità, dall’altro la prevenzione, in particolare per i disagi giovanili, per impedire che si traducano in comportamenti devianti». Uno strumento importante sono le telecamere: «Insieme a Londra siamo la città più telesorvegliata nei punti critici. Inoltre è importante anche la presenza dei camper di controllo del territorio».
Un tema particolarmente caldo riguarda gli anziani, troppo spesso vittime di raggiri che approfittano della loro debolezza e buona fede. Non a caso «la richiesta più forte che viene dagli anziani è la compagnia». Così la Moratti si dice d’accordo su pene più specifiche e quindi più severe: «Concordo con la richiesta fatta dal questore per una maggiore tutela normativa per le fasce più sofferenti per reati come le truffe agli anziani, che sono una ferita profonda nella vita della nostra città». Naturalmente alle leggi vanno affiancate anche strutture di supporto, che già esistono e che però possono essere ulteriormente potenziate: «Su questo fronte ciò che è stato fatto non è mai abbastanza. Il Comune non ha titolarità nel campo della sicurezza, ma sta già lavorando intensamente con un monitoraggio del territorio attraverso una centrale per la telesorveglianza nei punti critici della città», ha detto Moratti. E ha ricordato gli istituti inaugurati dalla giunta Albertini: «Ci sono già degli strumenti come i portierati sociali e i custodi socioassistenziali che possono e devono essere rafforzati».
La violenza sulle donne è un altro punto dolente, per il quale Letizia Moratti ha più volte parlato di soluzione specifiche, come l’Ufficio vittime: «L’ho proposto nel mio programma e non è riferito solo alle donne vittime di violenza sessuale, ma anche a offrire un sostegno psicologico, legale e burocratico per tutte le vittime di crimini».