La Moratti: "Nuovo Palalido pronto entro primavera" Armani nel progetto del PalaAj

Il nuovo Palalido sarà molto più grande (4.950 metri quadrati rispetto agli 800 metri quadrati attuali) e
potrà ospitare 5.420 spettatori (attualmente sono 3.500). Il progetto, che ha un costo di 7 milioni di euro. Il sindaco: "Giornata memorabile per lo sport e per Milano". Armani: "Orgoglioso di poter intervenire in questo progetto. La gente deve credere di più in Milano"

Più che una ristrutturazione è un vero e proprio ripensamento della struttura. Il nuovo Palalido, che nelle intenzioni del sindaco di Milano, Letizia Moratti, dovrà essere pronto per la "primavera 2011", sarà molto più grande (4.950 metri quadrati rispetto agli 800 metri quadrati attuali) e potrà ospitare 5.420 spettatori (attualmente sono 3.500). Il progetto, che ha un costo di 7 milioni di euro, vede anche la partecipazione dello stilista Giorgio Armani: il nuovo impianto, infatti, si chiamerà PalaAJ.

"Questa è una giornata memorabile per lo sport e per Milano - ha detto la Moratti - la sinergia tra pubblico e privato è una grande ricchezza. Armani ha dato tanto a questa città e l’ha resa famosa nel mondo. Questo impianto sarà un’eccellenza architettonica".

I lavori, che dovrebbero partire i primi giorni di novembre, prevedono la costruzione di una copertura con una struttura reticolare in acciaio che dona al Palalido un’immagine simile a quella di un’astronave. Inoltre, verranno costruite delle tribune amovibili che permetteranno di sfruttare l’impianto per scopi diversi.

"Sono orgoglioso - ha detto Giorgio Armani - di poter intervenire in questo progetto. Il Palalido è una struttura importante che ho conosciuto negli anni e che si appresta a diventare un punto fondamentale per lo sport cittadino". "Armani, a margine della presentazione del progetto, è tornato su un tema che sta gli sta molto a cuore, ovvero la vivibilità del capoluogo lombardo: "Servono nuovi stimoli - ha spiegato Armani - il principale è che la gente creda in questa città, visto che abbiamo l’aria di essere disfattisti". Secondo lo stilista, "il sindaco non può fare molto in questo senso. Se la pasticceria di via Montenapoleone chiude alle 19 perchè sostiene che a quell’ora non c’è nessuno in giro, magari se restasse aperta un pò di più ci sarebbe un pò più di vita. Bisogna agire tutti insieme".