Moratti:«Pazzini? Una bella idea»

Il presidente nerazzurro schiaccia l'occhio al centravanti della Sampdoria.«Vediamo se ci sono le possibilità di acquistarlo». Smentisce l'interesse per Matri e rimanda all'estate la cacccia a Sanchez e Ganso.

Moratti si è convinto. C'è voluto un po' di tempo, ma finalmente ce l'ha fatta anche lui. Benitez aveva ragione: all'Inter mancano giocatori giovani e freschi. Almeno una punta perchè Balotelli non è stato sostituito, salvo qualcuno creda che Biabiany sia un Balotelli. E allora Giampaolo Pazzini è nel mirino dell'Inter. Lo ha confermato il presidente nerazzurro spiegando che l'attaccante della Sampdoria «É un giocatore che si guarda sempre con interesse perchè ha molte qualità. Non siamo convinti di poterlo acquistare, ma stiamo guardando per capire se ci sono possibilità. Leonardo ha buonsenso quando si fanno discorsi di mercato è molto attento e attivo per vedere ciò che si può fare per rinforzare la squadra. Io vedrò di rispondere positivamente alle sue necessità».
Moratti ha smentito poi un interesse per Matri del Cagliari, pur ammettendo che «però è una buona idea», e sottolineato che «come ha spiegato Leonardo la situazione di Luis Fabiano è diversa da due anni fa». Rinviato all'estate l'eventuale arrivo di Sanchez dall'Udinese: «É molto forte, ma si tratta di un progetto per il futuro».
Leonardo non perde occasione per fare uno spot su Ganso, il brasiliano del Santos che gli piace tanto. Ma Moratti conferma che è un'idea solo per il futuro. «Non c'è solo lui in Sudamerica, e poi ha un prezzo già alto: non è un discorso da fare in questo momento. Me ne ha parlato bene Leonardo, e mi pare che lo abbia fatto con tutti». Anche con il Milan.
Intanto il club rossonero si è già mosso con tre acquisti in questa finestra di mercato. «Un segno di insicurezza? Credo che sia dovuto ai loro infortuni», ha commentato Moratti sottolineando la necessità di ridurre il numero delle squadre del campionato. «Giocare così spesso causa troppi problemi fisici e obbliga a fare investimenti improvvisi non buoni come quelli che si possono programmare».