La Moratti: "Da Prodi silenzio su Malpensa" Il Pdl: firme per la moratoria

Il sindaco di Milano attacca Prodi per il silenzio sulla convocazione del Tavolo per l'hub. Formigoni: "Non si può ammazzare lo scalo, Air France ha capito". E dopo l'annuncio della compagnia francese sul rinvio delle trattative a dopo il voto, Alitalia perde il 3% in Borsa. Moratoria: il Pdl raccoglie le firme ai gazebo

Milano - "Purtroppo da questo Governo noi continuiamo a non avere segnali di attenzione su Malpensa". Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che partecipa stamani alle celebrazioni per i 200 anni della Borsa Italiana, torna a criticare Prodi per il silenzio sul destino dell'aeroporto di Malpensa. "Air France - ricorda la Moratti - ha dichiarato di voler attendere anche il via libera del prossimo governo. Abbiamo di nuovo richiesto una convocazione: sono rientrata dagli Usa mandando un telegramma per poter avere una convocazione che ci è stata promessa oramai da settimane, senza ottenerla. Ho mandato due telegrammi e non ho avuto risposta. Il tema di Malpensa non è strategico solo per il Nord, ma anche per l’Italia. Per gli imprenditori non avere Malpensa significa avere dei costi di trasporto sulle merci molto superiori agli attuali. Quindi - conclude - gli imprenditori sono fortemente preoccupati, come noi".

Formigoni: "Fermare la mano assassina di Alitalia" Denuncia quella della Moratti che trova d'accordo il governatore della Lombardia Roberto Formigoni. "Air france ha capito che non si può ammazzare Malpensa senza il consenso dei lombardi. Ora il governo deve intervenire bloccando la mano assassina di Alitalia. Non vorrei fosse una finta, con Air France sospende la trattativa e Alitalia disperde Malpensa".

Epifani: "Quella francese decisione saggia" "Ho visto che il direttore di Air France è più saggio di tanti altri e quindi io penso che sia giusto così come lui ha proposto", fa sapere anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, commentando la posizione del direttore della compagnia francese, Pierre-Henry Gourgeon, che proprio ieri ha annunciato di andare avanti "solo se il futuro governo italiano sarà a favore delle nozze con Alitalia, altimenti ci fermeremo".

Assolombarda: "Resta la richiesta di moratoria" "La decisione di Air France ha sospeso i giochi su Alitalia, ma resta la nostra richiesta di moratoria per Malpensa", posizione chiara anche quella del presidente degli industriali, Diana Bracco, schierata fortemente sul fronte pro-Malpensa a fianco di istituzioni, commercianti, artigiani.

Tronchetti: "Cordate? Nessun progetto fino a oggi" Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, torna sulla vicenda Alitalia: "È importante garantire la moratoria per Malpensa affinchè resti un aeroporto italiano importante con l’auspicio che Alitalia venga rafforzata e non danneggiata". Sull’impegno del gruppo della Bicocca in eventuali cordate interessate al salvataggio della compagnia, Tronchetti ha detto che "non c’è alcun progetto oggi" ma "a fronte di progetti seri, molti imprenditori saranno disponibili a dare un supporto".

Ma in Borsa il titolo Alitalia cede tre punti Non piace a Piazza Affari la prospettiva di un ulteriore prolungamento dei tempi della vendita di Alitalia. Il titolo della compagnia aerea italiana perde infatti oggi il 3% a 0,66 euro.

Il Pdl raccoglie firme per la moratoria "Perchè la morte di Malpensa non sia la vergogna del nord, così come l’immondizia è quella del sud", "per non applicare all’hub pagato anche coi fondi della comunità europea il sistema Iri della svendita dei gioielli di famiglia", il Partito delle Libertà ha organizzato in tre province lombarde, Milano, Como e Varese per questo week end una raccolta di firme in sessanta comuni a sostegno della richiesta di una moratoria per Malpensa e dell’impegno in questo senso del governatore della Lombardia Roberto Formigoni e del sindaco di Milano Letizia Moratti. L’iniziativa coincide anche con la manifestazione domenica della Lega Nord e con la partecipazione dello stesso Formigoni a difesa dello scalo e per impedire la cancellazione da parte di Alitalia dal primo aprile prossimo di centinaia di voli giornalieri. "Siamo comunque convinti - hanno detto i promotori dell’iniziativa - che l’opinione pubblica è orientata a impedire la morte di Malpensa in modo assolutamente trasversale ai partiti politici". La posizione del Pdl è stata ribadita oggi in una conferenza stampa dalla coordinatrice regionale Mariastella Gelmini, dal parlamentare Guido Potestà e dall’assessore regionale ai trasporti Raffaele Cattaneo. "Malpensa è come un condannato all’impiccagione al quale è stata aperta la botola sotto i piedi - ha detto quest’ultimo - nonostante la stessa Air France abbia dichiarato che vuole aspettare di conoscere il parere del nuovo governo prima di procedere nella trattativa, una dirigenza Alitalia che viene dalla casta dell’Iri procede a cancellare i voli assumendosi una responsabilità politica che non gli appartiene". "Il governo - ha ricordato Potestà - avrebbe tutta la convenienza a ripianare lui 200 milioni di euro l’anno di perdite ad Alitalia. Facendo morire Malpensa si fa un danno che vale 10 volte tanto per tutto il paese e si perderebbero 600 milioni solo per mancate entrate fiscali".

Ma se il Pdl vince le elezioni, impedirà la vendita di Alitalia ad Air France? domandano i giornalisti . "La nostra posizione - risponde la Gelmini - è quella di Formigoni e Moratti per la moratoria. Del resto, qualunque governo ci sarà, fosse anche quello dell’on. Bertinotti difficilmente sarebbe così prono con Air France come lo sono Prodi e Padoa Schioppa".