Moratti: pronti a raddoppiare gli aiuti

Il sindaco è corsa alla Protezione civile a controllare la partenza degli aiuti. I consiglieri comunali hanno offerto il loro gettone di presenza, per un ammontare di circa tremila euro. In aula è stata annunciata una sottoscrizione per ricostruire una struttura pubblica distrutta. Il mondo politico milanese si è mobilitato in soccorso delle vittime del terremoto e non solo con i pur importanti gesti esemplari e dimostrativi.
Letizia Moratti parla in modo accorato: «Milano oggi è con l’Abruzzo, nelle ore dell’emergenza e del dolore, con il suo abbraccio più vero, ma anche con il suo sostegno pronto e concreto» dice Letizia Moratti. Spiega il sindaco: «La Protezione civile milanese si è mossa per andare ad allestire un campo di ospitalità per trecento persone, capienza che in tempi molto rapidi potrà essere raddoppiata su richiesta della Protezione civile nazionale». Sono partiti anche esperti del Politecnico per contribuire agli interventi necessari a garantire la stabilità degli edifici: «Milano è già in campo con i professionisti e i volontari più qualificati, con l’eccellenza dei suoi centri tecnologici, con tutta la professionalità e l’umanità che la città sa esprimere». Il sindaco annuncia ulteriori interventi: «A queste misure ne faremo seguire altre, sempre in coordinamento con tutte le istituzioni».
Minuto di silenzio in consiglio comunale, che ha anche deciso di sospendere i lavori. «In questa giornata di profondo dolore e di lutto per tutto il nostro Paese – le parole del presidente, Manfredi Palmeri – testimoniamo la nostra solidarietà, la nostra vicinanza, il nostro affetto, il nostro cordoglio alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dalla sciagura del terremoto. È una tragedia che ci tocca profondamente, un sentimento che ho voluto trasmettere ai Presidenti dei Consigli comunali delle città colpite dal sisma». Da qui appunto il proposito di aiutarli nella ricostruzione degli edifici che ospitano le attività democratiche locali.
La Lista Moratti ha lanciato una sottoscrizione. Il Partito democratico manda i primi cinquemila euro che erano destinati alla campagna elettorale, cui si aggiungeranno i fondi raccolti tra tutti i Circoli. «Vogliamo aiutare chi da stamane non ha più una casa e un posto per dormire» dice Ezio Casati.