Moratti, regolari le consulenze

Non c’è reato. La procura di Milano ha chiesto l’archiviazione per il sindaco di Milano Letizia Moratti (nella foto). Gli «incarichi d’oro», le consulenze pagate dal Comune a decine di professionisti, non hanno rilevanza penale. Al più, è un illecito amministrativo. Conclusione di un’indagine durata oltre un anno, iniziata coi fuochi d’artificio e arrivata al traguardo con le polveri bagnate. Oltre che per il sindaco, il pm Alfredo Robledo ha chiesto l’archiviazione per Giampiero Borghini, ex direttore generale di Palazzo Marino, per la sua vice Rita Amabile, per l’ex direttore centrale per le risorse umane Federico Bordogna e per il capo di gabinetto Alberto Bonetti Baroggi. «Gli elementi acquisiti nelle indagini - conclude il pm - non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio». E fine della storia.