La Moratti rilancia: "A Pisapia ho inviato un biglietto di scuse"

Pisapia sfugge dal faccia a faccia. La Moratti si scusa per l'attacco di due settimane fa e punta tutto sui punti principali del programma

Milano - Negli studi di Sky a Milano Letizia Moratti si trova davanti a una sedia vuota. Giuliano Pisapia non ha voluto partecipare al faccia a faccia organizzato dall'emittente di Rupert Mardoch perché lo ha definito un "campo squalificato". Il sindaco uscente si dispiace per il mancato confronto, ma coglie l'occasione per presentare i punti principali del proprio programma in modo da mettere i cittadini nella posizione di poter scegliere con serietà. Dallo sviluppo del territorio al contrasto della criminalità, dall'incentivo del mercato del lavoro alla chiusura dei campi rom irregolari.  

"Ero disposta a chiedere scusa per quello che era successo due settimane fa. L’avrei fatto stamattina. Ora parliamo di programmi". La Moratti accantona le polemiche e non perde tempo. Negli studi milanesi di Sky è un fiume in piena. Batte, punto per punto, il programma che ha redatto per Milano. Un programma concreto e volto allo sviluppo del capoluogo lombardo che tenga conto in primis della sicurezza dei cittadini e, in secondo luogo, che favorisca l'aggregazione e il mercato del lavoro. Proprio per questo, la Moratti punta tutto - come già ha fatto negli scorsi cinque anni - sulla sicurezza. Ad ogni modo la MOratti invia una lettera di scuse, privata, a Pisapia: "Deciderà lui se renderne pubblico il contenuto". "Si tratta di un messaggio il cui contenuto è privato - spiega il sindaco - e quindi sta a lui decidere se renderlo noto oppure no". Quanto alla possibilità di un faccia a faccia tra i due candidati, la MOratti non chiude: "Da parte mia c’è sempre la possibilità di un confronto con Pisapia, per rispetto verso i milanesi". "I cittadini milanesi - prosegue il sindaco - hanno voglia di conoscere i programmi dei cadidati e le differenze tra di loro per meglio scegliere chi amministra la città. Con due visioni diverse, due modi diversi di intendere lo sviluppo".

A questo punto, la Moratti vuole puntare tutto sul programma senza perdere tempo ulteriore. "In un momento in cui il terrorismo e l’instabilità del mondo islamico costruire una moschea è un pericolo per tutti", spiega il sindaco di Milano rispondendo alla proposta di Pisapia di costruire un grande centro di cultura islamiche che, oltre alla moschea, dia alla comunità islamica ampi spazi per l'aggregazione. Per la Moratti, "senza regole chiare e un accordo col governo sarebbe inopportuno pensare a una grande moschea a Milano, perché si potrebbero riversare qui da tutta Italia islamici non controllati". "Siamo per la libertà di culto - è il ragionamento del candidato sindaco del centrodestra - ma deve essere conciliata con la sicurezza, punto importante del nostro programma".

Durante l'intervista di Emilio Carelli, la Moratti ribadisce l'importanza di garantire la sicurezza in tutti i quartieri della città. In questo senso è stata riqualificata l'illuminazione dei quartieri più sensibili. E in questo senso va il contrasto netto ai campi rom irregolari. Così come fatto già nella passata amministrazione, la Moratti ribadisce il proprio "no" agli insediamenti abusivi mentre Pisapia ha proposto di consentire ai nomadi di potersi "autocostruire" una propria casa ovuqnue questi vogliano. Poi la Moratti ribadisce: "Noi vogliamo che i vigili continuino ad avere competenze sulla sicurezza e non vogliamo nuove tasse o aumenti delle tariffe".

"Mi sento serena perché so in coscienza di aver fatto tutto quello che si poteva fare in un momento di congiuntura economica difficilissima". La Moratti guarda con ottimismo ai ballottaggi nella speranza di essere rieletta sindaco per poter completare le politiche sociali ed economiche che ha avviato nella passata amnministrazione. "Capisco le persone che non hanno avuto le risposte che chiedevano - ha aggiunto il sindaco uscente - che non arrivano alla fine del mese, che chiedevano un alloggio e ancora non ce l’hanno anche se noi ne abbiamo realizzati tanti, capisco tutte le difficoltà ma credo che sia giusto oggi non svendere sogni che non sono basati sulla certezza di poter essere realizzati. Noi un programma ce l’abbiamo ed è fondato sullo sviluppo della città, dall’altra c’è il blocco". Tra le misure anche il pagamento dell'Ecopass unicamente da parte dei non residenti. "I milanesi sono chiamati a votare chi amministra la città per il bene comune: non è un voto politico o di partito ma per chi amministra - insiste la Moratti - la votazione avviene sulla base dei programmi, della credibilità, delle competenze, e per chi crede, anche sulla base dei valori".

La Moratti sostiene che la coalizione che appoggia lo sfidante Giuliano Pisapia "non è credibile" per la scarsa coerenza tra le sue diverse componenti e sottolinea invece l’univocità del suo programma basato, tra l’altro, sull’aiuto alle nuove mamme a fronte di quello dell’avversario che prevede "sostegni alle donne che interrompono la gravidanza". "La credibilità dipende dalla coerenza della coalizione - spiega il sindaco uscente - e dalle competenze basate sulla propria esperienza, sul fatto di avere dei valori come la tutela della famiglia". Proprio per questo, qualora dovesse essere riconfermata, nei primi cento giorni la Giunta stanzierà nuovamente i bonus per le mamme. "Nel programma di Pisapia, invece, c’è il sostegno alle donne che interrompono la gravidanza - continua la Moratti - noi parliamo di famiglie, nel suo programma è una parola che compare pochissimo, parla di comunità affettive".