La Moratti rilancia la «tolleranza zero»

Più impegno nel contrasto all’invasione dei rom, linea dura con l’immigrazione irregolare («sbaglia Prodi a non chiedere la moratoria come hanno fatto altri governi di sinistra in Spagna e Inghilterra, un assurdo le autosponsorizzazioni della legge Amato-Ferrero»), più sgomberi di stabili occupati abusivamente. Festeggia il suo primo anno al Comune di Milano il sindaco Letizia Moratti e annuncia «tolleranza zero» con la criminalità. Proprio nel giorno in cui il Patto di legalità stretto con i nomadi del campo di via Triboniano, mostra le prime crepe. «Il 20 marzo al Viminale - racconta - ero l’unica a porre il problema della sicurezza. Oggi tutti i sindaci si accorgono che è un tema decisivo e il ministro Giuliano Amato rivela che un italiano su quattro si sente minacciato». E convince anche il presidente della Provincia di Milano, il diessino Filippo Penati che lancia la sua campagna anticriminalità dopo che con tutta la sinistra a marzo, quando la Moratti aveva portato 50mila milanesi in piazza, l’aveva accusata di demagogia e populismo.