La Moratti: «Rischio emulazione È un fenomeno da contrastare»

«È una situazione che va tenuta sotto osservazione e che presenta anche degli aspetti preoccupanti: c’è il rischio che questo delle gang diventi un fenomeno di moda». Letizia Moratti, in occasione della sua prima visita al prefetto Gian Valerio Lombardi, commenta così l’operazione di polizia che ha permesso di sgominare due agguerrite organizzazioni di giovani sudamericani. «E per questo - aggiunge il sindaco - mi appello ai media per evitare che il modello delle bande diventi oggetto di emulazione per i giovani». Considerazioni che si aggiungono a quelle di Vittorio Rizzi, il dirigente della Squadra mobile che annuncia l’intenzione di collaborare con il Comune. Allo studio un progetto che potrebbe vedere al lavoro la questura e l’assessorato ai Servizi sociali di palazzo Marino. Lo scopo è ideare percorsi di inserimento per i giovani stranieri che troppo spesso trovano rifugio all’interno di gang criminali che li avviano alla delinquenza.
Durante l’incontro, il prefetto e la Moratti hanno messo a punto una prima mappatura dei problemi sul fronte della sicurezza in città, con la promessa di entrare nello specifico a partire da martedì prossimo, quando il neo sindaco parteciperà per la prima volta alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. «Tutto quello che va nella direzione di creare maggior sicurezza, credo sia giusto. Si tratta poi di capire quali sono le nuove regole», ha poi aggiunto la Moratti a chi gli ha chiesto un commento sulla nuova normativa allo studio in Regione Lombardia sui luoghi di culto. Nello specifico su viale Jenner la Moratti si è limitata a dire che «c’è un tavolo per la sicurezza e in quella sede discuteremo tutti i problemi della città». Sul tavolo anche la preoccupazione per un’eventuale emergenza anziani nei mesi estivi. «Stiamo stabilendo - spiega il sindaco - azioni congiunte per ridurre al minimo i disagi per i tanti anziani che rimangono in città». Le modalità del piano sono ancora da definire ma il prefetto Lombardi ha parlato «di un dispositivo per mettere insieme i numeri dei vari servizi di assistenza e creare così un’unica regia per gli interventi».