Moratti: "A Roma coi ragazzini". Poi ci ripensa

Il presidente interista risponde alle <strong><a href="/a.pic1?ID=262660" target="_blank">polemiche di De Rossi</a></strong>: &quot;La finale di Coppa Italia a Roma? Ci manderei la Primavera&quot;. Poi fa marcia indietro: &quot;Metteremo in campo la migliore squadra possibile&quot;. I tifosi prepano l'esodo: &quot;Saremo 10mila&quot;. La festa nerazzurra per il 16° scudetto: le <strong><a href="/media.pic1?ID=527">foto</a></strong>, il <strong><a href="/video.pic1?ID=festa_inter.flv">video</a></strong>

Milano - Il veleno è tutto in coda. Prima De Rossi dallo spogliatoio del Massimino. Poi il silenzio polemico dei nerazzurri. Quindi arriva il carico pesante di Massimo Moratti. Perché dopo lo scudetto per archiviare la stagione manca ancora la finale di Coppa Italia. Sabato sera, alle 21, all'Olimpico di Roma. Sfida, un superclassico ormai, tra Inter e Roma. Chi se no? "Allora presidente, andiamo a vincere anche la Coppa Italia?" chiede un tifoso al patron nerazzurro. "A Roma ci manderei i ragazzini..." è stata la polemica risposta di Moratti. È stato questo l’unico accenno fatto in mattinata dal presidente alle polemiche precedenti e anche successive alla partita di Parma che ha dato lo scudetto alla sua squadra. Poi arriva la marcia indietro: "manderemo in campo la migliore Inter possibile". Allarme rientrato. La regolarità del torneo è garantita: le due squadre si giocheranno alla pari la Coppa Italia. Le polemiche sono archiviate, almeno per ora. Anzi, non è proprio così. Moratti, scherzando, si toglie un altro sassolino dalle scarpe: "Se mandiamo i ragazzini, l’arbitro farebbe troppa fatica ad aiutarci...".

Tifosi a Roma Nonostante siano stati protagonisti degli incidenti di ieri a Parma, i tifosi nerazzurri della Curva Nord respingono qualsiasi responsabilità per quanto accaduto all’esterno del Tardini e attendono di sapere quali misure verranno prese per la finale di coppa Italia a Roma, quando all’Olimpico ci saranno "almeno 10mila interisti". Sul sito ufficiale della curva, gli ultras nerazzurri spiegano di aver "chiesto con elegante compostezza fin dalla tarda mattinata un dialogo con le istituzioni locali al fine di ottenere uno spazio all’interno dello stadio per assistere all’incontro e la 'stemperante' risposta è stata: 'O vi levate da qui o vi mandiamo via noi!!!'. Alla Nord - prosegue il comunicato - non può esser imputata alcuna responsabilità per gli accadimenti di Parma e in particolare per quelli del pre-gara quando al contrario si può solo dar atto d’essersi distinta per cercar di circoscrivere le comprensibili reazioni interiste alle provocazioni che arrivavano da più parti". Adesso i tifosi interisti stanno organizzando la trasferta di Roma per la finale di Coppa Italia: «All’Olimpico saremo una base di 10mila interisti che per 'regolamento' potranno acquistare il biglietto per ogni settore e in qualunque rivenditore su scala nazionale. E allora? Che si fa? Ci lascerete fuori? Chiuderete la città di Roma? Creerete degli scudi termici per tenerci lontano dalla città? O forse bombarderete preventivamente Milano per impedirci di partire? Non vediamo l’ora di vedere cosa vi inventerete".

Mancini Per quanto riguarda Mancini, Moratti ha spiegato che "parleremo tra poco e vedremo che cosa fare". Il presidente nerazzurro ha poi confermato che questa "è la più grande soddisfazione da presidente, anche perché è la più recente. Comunque sia è stato molto bello e fa piacere far contenti anche gli altri. Ieri ho visto il pubblico sinceramente contento". Proprio al pubblico nerazzurro, Moratti ha dedicato il 16esimo scudetto: "Lo dedico al pubblico perché ha sofferto nelle ultime domeniche, però è stato saggio e ha saputo sostenere la squadra. Questo è stato un grande aiuto per tutti noi".