La Moratti sale sul nuovo metrò: "La sinistra spara solo falsità"

Il sindaco sposa la linea dura: "Bugie su tutto, dall’acqua alle spese
dei partiti". Poi chiude il caso Clemente: "Non è neppure indagato, lo
vogliono in galera?". "Il Pd fa volantinaggio sulla chiusura della fermata di Abbiategrasso: falso"

«Quando diciamo entro la primavera dell’anno prossimo diciamo dalla primavera dell’anno prossimo», ha rimarcato il sindaco, assicurando: «Tutto il programma sarà rispettato secondo i tempi che abbiamo detto». Sceglie il viaggio di collaudo della M5, Letizia Moratti, per ribadire che le due nuove linee del metrò, M4 e M5 verranno completate in tempo per l’Expo. In particolare la prossima primavera sarà aperta la tratta Bignami-Zara della linea lilla, entro l’autunno 2013 arriverà a Garibaldi ed entro l’aprile del 2015 fino a San Siro. Ma le buone notizie lasciano il posto all’amarezza delle polemiche politiche, a partire dal caso Lassini: «Io non voglio continuare a rincorrere un caso che è assolutamente chiuso, l’incompatibilità mia con Lassini l’ho già dichiarata più volte» la secca replica della lady di ferro.
La campagna elettorale della sinistra, troppo impegnata ad attaccare il centrodestra da non riconoscere nemmeno una battuta da un argomento di dibattito politico, non ha risparmiato nemmeno il coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani, che durante la cena ha scherzato: «Se Pisapia si deve accontentare delle onorevoli Bindi e Concia siamo messi bene...». «Ho già detto che mi sembrava una battuta - ha ribadito il sindaco Moratti - la mia posizione è una posizione nei confronti delle donne, della valorizzazione del loro ruolo, è questo quello che conta, poi uno può apprezzare o meno le battute. Alla cena ho visto tantissime donne imprenditrici, medici, insegnanti, donne diverse, di estrazione e idee diverse - ha aggiunto Moratti - ma tutte con una grande energia e una grande voglia di partecipare alla costruzione del futuro della città».
Così la lady di ferro ha liquidato la vicenda di Marco Clemente, candidato Pdl alle Comunali e citato in un’intercettazione ambientale, nonostante dall’opposizione si gridi allo scandalo: «Dopo 3 anni di indagini - spiega la Moratti - la Direzione distrettuale antimafia di Milano diretta da Ilda Boccassini, nota per la sua capacità e meticolosità ha ritenuto di non dover neppure indagare Marco Clemente. Dunque i magistrati non hanno rilevato comportamenti penalmente rilevanti a suo carico. Il portavoce di Pisapia e membri della coalizione di sinistra, con il solito garantismo che vale solo per la loro parte, chiedono dimissioni e provvedimenti esemplari. Stanno forse dicendo che la magistratura non ha fatto bene il suo dovere? Che Marco Clemente meritasse la galera o peggio? Lo dicano chiaramente, non a me, ma ai magistrati che hanno condotto l’inchiesta».
A incalzare il sindaco però non c’è solo il centrosinistra, ma anche il Terzo Polo, grande escluso dal dibattito tv - tra la Moratti e il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia - che andrà in onda su Sky mercoledì pomeriggio: «È Sky che ha fatto gli inviti».
In sostanza per Letizia Moratti «il centrosinistra ne sta dicendo parecchie di falsità: non mi meraviglia che continuino a spararne». Con piglio aggressivo la lady di ferro si è dovuta difendere anche dall’ultima accusa: le spese elettorali delle liste a suo sostegno. «Ho visto cifre da fantascienza andiamo a vedere le cifre vere: non credo che sia così». Ma la fantasia degli avversari non si limita qui: «Il Pd sta facendo volantinaggio sulla presunta chiusura della fermata di Abbiategrasso quando non è assolutamente vero, o sull’acqua pubblica, come se noi non volessimo l’acqua pubblica. Lo abbiamo dichiarato in mille modi che la vogliamo mantenere pubblica». «Pisapia vuole i clandestini liberi in città - la stoccata finale - perché vuole chiudere i Cie: ma non penso che la gente ne sarebbe contenta».