Moratti segue i consigli di Benitez e fa un regalo a Leo: preso Ranocchia

Il grande sgarbo - parte seconda - è un film che il regista Massimo
Moratti potrebbe non girare mai. Il motivo? Il cachet dell’attore
principale: Ricky Kakà

Il grande sgarbo - parte seconda - è un film che il regista Massimo Moratti potrebbe non girare mai. Il motivo? Il cachet dell’attore principale: Ricky Kakà.
Secondo l’agente Fifa Ernesto Bronzetti, di casa dalle parti di Madrid, per assicurarsi le prestazioni del brasiliano servono infatti 50 milioni di euro, da aggiungere al già oneroso stipendio dell’ex fantasista del Milan. «A una cifra inferiore il Real non lo cede. Ecco perché sono convinto che resterà in Spagna», precisa Bronzetti.
In realtà Moratti smania davvero dalla voglia di servire un altro smacco ai cugini milanisti, come confermano le parole di Paolillo («Kakà? Del futuro non c’è certezza»), dopo quello confezionato a Natale con Leonardo. E per farlo consegnerebbe all’amico Mourinho un pacco dono di lusso: quel Maicon tanto vanamente corteggiato dalle merengues la scorsa estate.
Bronzetti però frena anche su questa ipotesi. «Florentino Perez non fa follie per giocatori di 30 anni», sentenzia l’agente Fifa che collaborò a vestire Ronaldinho di rossonero nel 2008.
Se l’Inter non riuscirà ad arrivare a Kakà o Alexis Sanchez a gennaio, allora si terrà un colpo in serbo per giugno. Il sogno è Carlos Tevez del Manchester City, vecchio pallino di Moratti, che però Mancini vorrebbe trattenere a tutti i costi anche nella prossima stagione, nonostante gli screzi che puntualmente minano il rapporto tra i due. Se l’argentino continuerà a fare i capricci, qualche spiraglio si potrebbe aprire, ma solo in estate.
Intanto in casa nerazzurra sono pronti ad abbracciare Andrea Ranocchia, stopper 22enne destinato a sostituire il lungo degente Walter Samuel. Un contributo alla traballante difesa nerazzurra, un pizzico di italianità in più in una squadra spesso accusata di esterofilia. Il Genoa concederà il via libera per presentarsi alla ripresa degli allenamenti dei nerazzurri, fissata per domani. Poi il 3 gennaio, apertura ufficiale del calcio mercato saranno adempiute le formalità necessarie a rendere effettivo il trasferimento. Preziosi si è «accontentato» di sei milioni di euro cash più l’intero cartellino di Mattia Destro (valutato 6,5 milioni), già in prestito al Grifone da settembre. Un totale che oggi porta a dodici milioni e mezzo. Il presidente della squadra rossoblu ha spiegato la necessità dell’accordo. «Da un lato mi dispiace lasciare andare un calciatore così, dall’altro queste scelte bisogna farle. Possiamo dire che abbiamo trovato un accordo con reciproca soddisfazione. Ranocchia è un ragazzo intelligente e in gamba. Con orgoglio posso vantarmi di averlo scoperto».
Il colpo di fine anno è accompagnato anche dalla benedizione di papà Ranocchia. «Per me è incredulo, non si rende ancora bene conto che va a giocare in un club importante come l'Inter. Non ha paura, questa sensazione non l'ha mai provata, ha un carattere molto forte. La sta vivendo con entusiasmo, ma ancora non ha realizzato bene cosa sta accadendo. Credo che l'emozione più forte arriverà quando indosserà per la prima volta la casacca nerazzurra. Andrea è una persona molto misurata, più adulto dei suoi 22 anni».
A Genova è stata una giornata di andirivieni: se Ranocchia ha lasciato il ritiro, Palladino e Modesto non si sono neanche presentati alla Borghesiana. Segnale inequivocabile che il maxi scambio a quattro che li porterà a Parma è in dirittura d’arrivo. In rossoblu arriveranno Luca Antonelli e Alberto Paloschi (con il placet del Milan, che ne detiene metà cartellino), il cui trasferimento potrebbe spalancare definitivamente - in un gioco di scambio delle comproprietà - le porte del Milan a Boateng.
Altre pillole di mercato: Lazio vicinissima all’ingaggio di Roque Santa Cruz del Manchester City. L’arrivo del paraguaiano coinciderebbe con il prestito al Crotone del promettente Libor Kozak. E Bojinov lascia Parma per il Besiktas.