Moratti si arrende Mancini s’infuria

da Milano

A San Siro finisce la partita ed esplode la rabbia di Mancini. Il tecnico non accetta la terza sconfitta, prima in casa, e l’arbitraggio di Rosetti. E non glielo manda a dire. Mentre il suo collega Spalletti allontana il più in fretta possibile i suoi dal campo, il nerazzurro, raggiunti gli spogliatoi, invece di cercare una camomilla, si dirigerà nello stanzino del direttore di gara certo non per complimentarsi. E più tardi, ai microfoni, dirà: «Il rigore? Totalmente inventato, inesistente». E ancora: «Sono arrabbiato con me stesso, un primo tempo così... loro hanno sfruttato tutti i nostri errori, stavamo messi malissimo in campo, e quando lasci alla Roma degli spazi, ti distruggono. Qualche problema ce l'abbiamo, è evidente, il nostro primo tempo non è stato normale... Ma non chiedetemi analisi troppo dettagliate: adesso ho le idee appannate. Scudetto addio? Se finiamo l'andata a 42-43 punti, ne riparliamo... e poi la Juve rallenterà».
Deluso e con i piedi per terra, Moratti: «Difficile ora immaginare un prosieguo facile. Dovremo soffrire molto e speriamo di recuperare qualche punto. Nel primo tempo ci è andato tutto male, ma la Roma ha giocato bene e bisogna darle merito. Abbiamo cercato di aggiustare le cose nella ripresa, ma ci siamo riusciti solo in parte».