La Moratti è «sicura»: via lucciole e viados e multe ai loro clienti

Domani a Roma chiederà pene più severe per una serie di reati: «Così renderò più vivibile Milano»

Prostituzione vietata per legge. Eliminare lucciole e viados dai marciapiedi e colpire i clienti con multe severe. È uno degli obiettivi a cui punta il sindaco Letizia Moratti per rendere più sicura e vivibile la città. Punto inserito nella piattaforma programmatica inviata al governo in vista dell’incontro domani a Roma tra sindaci delle aree metropolitane e ministro dell’Interno Giuliano Amato. Proprio Amato, nei giorni scorsi, aveva rilanciato l’idea di combattere la prostituzione sanzionando i clienti. «Vietare per legge la prostituzione sulle strade - puntualizza la Moratti - è una nostra proposta. Il piano prevede la modifica di normative nazionali che diano ai sindaci gli elementi per far fronte meglio a questo come ad altri fenomeni di disagio». Sanzioni più severe ad esempio, e «una certezza della pena più rigorosa, rispetto a quella attuale», contro accattonaggio, sfruttamento dei bambini, truffe agli anziani, violenze sulle donne, atti vandalici, ma anche «abolizione delle attenuanti per i minori colpevoli di recidiva negli atti più gravi», un permesso di soggiorno «a punti» per gli stranieri con penalizzazione e fino alla revoca in caso di «comportamenti impropri», incentivi per i ghisa che svolgono funzioni di pubblica sicurezza, creare una banca dati del dna, dare al sindaco poteri «per sanzionare i gestori di patrimoni pubblici e privati dismessi o fonte di degrado». «Il governo - insiste Moratti - deve rendersi conto del problema sicurezza, ci sono appelli di diversi sindaci, da Chiamparino sulla droga a Veltroni sull’illegalità». Ecco perché, «se accetterà la piattaforma di modifiche normative ci faremo carico di una via bipartisan per realizzarle». La parte operativa - più agenti, telecamere, mezzi -, sarà affrontata a Roma entro il 26 maggio: il vicesindaco Riccardo De Corato precisa: «Stiamo definendo con il prefetto gli ultimi passaggi, siamo a buon punto».
«Massima condivisione» è stata espressa da capigruppo e capidelegazione della Cdl, a cui ieri il sindaco ha anticipato la piattaforma. Il capogruppo leghista Matteo Salvini non nasconde qualche «perplessità sulla strada bipartisan». Il capogruppo di Fi Giulio Gallera assicura che «la Cdl è aperta al confronto con il centrosinistra e la linea Moratti sarà sostenuta a Roma dai nostri parlamentari». Sul divieto della prostituzione per legge i pareri sono discordanti. Secondo Gallera è «giusto togliere le lucciole dalle strade, ma si potrebbe pensare alla riapertura delle case chiuse». Ipotesi bocciata dall’assessore alla Politiche sociali Mariolina Moioli: «Bisogna vietarla per legge e perseguire i clienti». Il capogruppo di An Carlo Fidanza, che ha chiesto alla Moratti di sostenere la richiesta di Gianco Fini «di destinare il tesoretto alla sicurezza delle città metropolitane», ritiene che «il fenomeno vada tolto dalle strade e perseguito il racket» ma «si dovrebbe pensare a forme individuali o cooperative per chi eserciti in casa, dietro versamenti fiscali e controlli sanitari».