Moratti sogna ancora Fabregas ma è vicino a Montolivo e Poli

Milano Moratti ha fatto i conti e si è grattato la crapa: tutto costa troppo. Il fair play finanziario è un fantasma che gli rovina le notti fin dall’anno scorso, ma non potrà permettersi di non mettere mano al portafoglio se vorrà davvero tornare a vincere, soprattutto in Europa. Le linee programmatiche per l’Inter del futuro sono chiare. «Prenderemo due giocatori di prima qualità e aggiungeremo qualche giovane: mi serve la squadra con il carattere dei vecchi e la vigoria fisica dei giovani». Perfetto. Dunque via alla caccia al tesoro. Servono un attaccante di valore, e due centrocampisti di qualità. I top players sono racchiusi in cinque nomi: Carlito Tevez per l’attacco ma costa 30 milioni, così come El Nino Maravilla Sanchez. L’inter aveva già provato ad avvicinare l’Udinese ma sono state sparate cifre improponibili, salvo per la borsa del Manchester City che, probabilmente, lo porterà a casa: servono 30-35 milioni cash. La terza opzione è quella di Pepito Rossi, però destinato ad attendere notizie dal Barcellona.
Il sogno del centrocampo sta a Londra, maglia bianca e rossa dell’Arsenal, ovviamente Cesc Fabregas. Ma piace pure a Mancini. Nel caso l’Arsenal lo mollasse, la concorrenza sarebbe tosta. Servono altri 30 milioni di euro. Per i grandi giocatori non ci sono sconti. Magari servirà vendere due fra Sneijder, Maicon, Pandev e Thiago Motta.
Le alternative italiane sono Montolivo (dipenderà dalla Fiorentina) e Andrea Poli, anni 22, Samp a parte un brillante futuro nella sfera( di cristallo): in marzo si diceva fosse fatta. Poi ci sono le suggestioni da calcio esotico: il belga pluricitato Hazard, Fernando, il centrocampista brasiliano del Porto, Casemiro centrocampista del San Paolo. Bravi certo, ma lo erano pure Coutinho, Biabiany e Nwankwo. E sapere com’è andata.