Moratti sotto attacco di leghisti e finiani Vertice coi colonnelli

Lunedì incontro con coordinatori e consiglieri comunali. Paletti al Carroccio per evitare una campagna infuocata

Il rapporto con i finiani e i paletti alla Lega. Saranno i temi chiave del vertice convocato lunedì a mezzogiorno a Palazzo Marino dal sindaco Letizia Moratti con colonnelli, assessori e consiglieri del Pdl. Presenti i ministri Ignazio La Russa e Mariastella Gelmini, i coordinatori Guido Podestà, Maurizio Lupi, Luigi Casero e Massimo Corsaro. Invitata anche l’assessore alle Politiche sociali (e della ex lista Moratti) Mariolina Moioli, che pure sarà argomento di discussione. La convocazione inviata da Letizia Moratti ha all’ordine del giorno un generico "relazione col territorio". Ma in vista di una campagna elettorale che si preannuncia accesa anche (o soprattutto) tra i partiti alleati prima che con il centrosinistra, il Popolo della libertà solleverà la questione con il sindaco. Che ha rimandato invece al 25 ottobre un secondo vertice più allargato, a cui parteciperanno anche gli esponenti di Lega e Udc. E dato che cadrà nel giorno in cui il presidente della Camera Gianfranco Fini incontrerà al teatro Derby nella nuova veste di leader di "Futuro e libertà" gli amministratori e i circoli che aderiscono al partito in Lombardia, sarà quello il tema dominante. Non è escluso peraltro che i neofiniani di Palazzo Marino - ufficialmente l’assessore Giampaolo Landi di Chiavenna e la consigliera Barbara Ciabò, ma i rumors danno in uscita dal Pdl Manfredi Palmeri e Aldo Brandirali - organizzino un incontro tra Fini e il sindaco, "per ora non è in programma ma ne parlerò con la Moratti domani (oggi, ndr)" anticipa Landi.
Ma andando con ordine, lunedì il Pdl porrà al sindaco la questione Carroccio. Dopo il caso rom, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’uscita anti-ordinanze del capogruppo lumbard Matteo Salvini. "Ma come, la Lega prima ha organizzato presidi per chiedere il coprifuoco e adesso le contesta e vuole escludere i commercianti italiani? I titolari dei locali sono venuti anche da noi a protestare - fa presente un colonnello del Pdl - ma o con onestà difendiamo tutti insieme la strada presa o facciamo campagna elettorale e allora, se serve a raggranellare preferenze, "spariamo" tutti addosso al sindaco". Niente fuoco amico su questioni, come la sicurezza, che sono terreno di voti comuni. Secondo tema: quelle "relazioni con il territorio" all’ordine del giorno. Le visite nei quartieri o nei centri anziani che secondo il Pdl la Moratti fa troppo spesso con l’assessore Moioli e troppo poco (o per niente) con assessori e consiglieri di centrodestra radicati sul territorio. Una protesta già sollevata durante l’estate e su cui gli esponenti torneranno alla carica. Anche in attesa di capire il futuro dell’assessore Moioli dopo lo scioglimento della Lista Moratti con l’ingresso del sindaco nel Pdl. Sarà il passaggio più probabile anche per l’assessore "fedelissimo" (sempre che basti a salvarle la riconferma in giunta nel 2011 dopo il caso rom e altre frizioni con la maggioranza).
Last but not least, dopo la richiesta sollevata da Landi di partecipare alle riunione preparatorie della giunta come capodelegazione di Fli (pur non avendo un gruppo consiliare di riferimento), è probabile che sindaco e Pdl decidano di cedere. Per evitare strappi in aula prima del voto su delibere di peso (da consiglieri più o meno dichiaratamente futuristi), e in attesa di capire come evolverà la situazione a livello nazionale.