La Moratti: «Sul caso Brera incontrerò Galan a fine agosto»

La questione Brera, tornata alla ribalta dopo l’incidente sfiorato allo Sposalizio di Raffaello, continua a suscitare reazioni dal mondo politico. L’ex sindaco Letizia Moratti, che recentemente si è fatta portavoce di un progetto per una cordata che rilanci la Grande Brera, ha sottolineato l’urgenza di proseguire nel tavolo aperto con il ministro Galan. «I gravi problemi di manutenzione - ha detto - rafforzano la mia convinzione che sia urgente definire un piano di interventi finalmente risolutivi. Ho esposto nelle scorse settimane al Ministero dei Beni Culturali le linee di un progetto sul quale ritengo di poter aggregare importanti partner privati italiani e stranieri. La creazione di una Fondazione della quale facciano parte le istituzioni pubbliche e i privati interessati a parteciparvi è il primo passo per avviare un percorso che, dal potenziamento della gestione, porti ad un progetto condiviso per l'intero comprensorio senza tralasciare nel frattempo i problemi di manutenzione. Con il ministro Galan ho concordato l'avvio di un tavolo tecnico che sarà convocato alla fine di agosto per dare corso a questo progetto». Ma a spronare il governo è stato ieri anche l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, chiedendo al ministro di chiarire quali sono le risorse che sono a disposizione». Majorino si è detto d’accordo con le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura Stefano Boeri: «Brera deve essere ricollocata al centro di un sistema museale forte che va sostenuto e che diventi la base per un rilancio dell’offerta artistica di questa città - ha spiegato - in quest’ ottica sia la questione dell’Accademia, sia quella della Pinacoteca, vannoviste come opportunità da non perdere». Da parte sua il ministro Giancarlo Galan ha dichiarato che «non si può intervenire con provvedimenti tampone quando succede qualcosa, occorre un grande piano di ristrutturazione». Ieri non sono mancati però anche toni polemici di altro tenore, come quello del consigliere regionale umbro Andrea Lignani Marchesani che ha reclamato il rientro dello Sposalizio della Vergine a Città di Castello, «dopo la scarsa attenzione dimostrata dalla Pinacoteca di Brera».