La Moratti sulla casa «Cancellerò l’Ici ai piccoli proprietari»

Elezioni, nella lista civica del ministro l’ex direttore di Gay tv

Sabrina Cottone

L’abolizione dell’Ici sulla prima casa è stato uno dei punti forti della campagna elettorale di Silvio Berlusconi. E Letizia Moratti, che aveva battuto le mani davanti all’asso uscito dalla manica del premier, è decisa a non accantonare il progetto e anzi a riproporlo nel suo programma di candidata a palazzo Marino. «Se sarò eletta sindaco di Milano è mia intenzione aumentare le detrazioni che il Comune offre ai cittadini proprietari di prima casa. Porterò queste detrazioni, che oggi ammontano a 104 euro, fino a 500 euro» annuncia in una nota. E spiega quali saranno le conseguenze pratiche di tale misura per i bilanci familiari: «Ciò equivarrà ad azzerare praticamente l’Ici pagata dai proprietari di piccoli appartamenti che oggi pagano in media 500 euro. Per i proprietari di grandi appartamenti, che in media pagano annualmente tremila euro di Ici, la detrazione significherà una riduzione del 18 per cento».
Moratti ha studiato l’impatto economico del progetto e spiega come e dove intende trovare la copertura finanziaria, ovvero i soldi necessari per il provvedimento: servono circa 100 milioni di euro, poco più del 6 per cento delle spese comunali. L’idea è di tagliare le spese in eccesso e alimentare la lotta all’evasione. Nel dettaglio Moratti vuole trovare le risorse in due modi: «Da una parte con un recupero di efficienza, soprattutto per quanto riguarda le spese generali e amministrative del Comune, circa 300 milioni di euro, senza toccare assolutamente i servizi ai cittadini e il personale». Dall’altra «una ancora più incisiva lotta all'evasione fiscale stimata nel 2006 ad oltre 22 milioni di euro a Milano».
La Moratti ha completato la sua lista civica. Gli annunci definitivi saranno fatti il 18 aprile ma una delle sorprese più probabili sarà il nome di Gianpiero Borghini, l’ex sindaco di Milano e assessore alla casa della giunta Formigoni, che ha chiesto di esserne il capolista. Non sarà invece della partita Paolo Del Debbio, ex assessore comunale con Albertini, accreditato fino all’ultimo come possibile candidato. Sarà invece nella lista Moratti l’assessore alla Cultura, Stefano Zecchi.
In lizza Francesco Italia, omosessuale dichiarato ed ex direttore di Gay tv, professionista impegnato nel marketing e molto vicino agli ambienti della moda milanese. Tra i nomi noti la psicologa e psicoterapeuta Vera Slepoj e il presidente dell’Associazione docenti cattolici, Alberto Giannino, che ha seguito con attenzione e da vicino la riforma Moratti della scuola. Sarà candidato Antonio Marinoni, presidente dell’Associazione panificatori storicamente vicino alla giunta Albertini e che aveva confermato la stima nella Moratti, spiegando di riconoscersi nel suo programma. Probabile la presenza di Gianni Ravasi, noto oncologo e presidente della sezione milanese della Lega italiana per la lotta ai tumori, e di Michele Carruba, farmacologo e nutrizionista, consulente del ministero della Salute. Tra le altre conferme Carlo Secchi, ex rettore della Bocconi e membro del consiglio d’amministrazione della Scala, Paolo Gradnik, presidente dei farmacisti milanesi, Stefania Bartoccetti, presidente di Telefono donna, e Danilo Vucenovich, membro del Coni e presidente della Federazione italiana nuoto.