Moratti, un supersindaco con quattro deleghe

Sabrina Cottone

Sarà un supersindaco? Letizia Moratti dice sì con gli occhi: «Cercherò di essere un sindaco di garanzia per tutti e un sindaco di garanzia deve avere deleghe significative». E ancora: «Sono novità sostanziali, un nuovo modo di rispondere alle esigenze dei cittadini». Ecco perché ieri mattina, alla prima riunione con i partiti della maggioranza, ha presentato nero su bianco la rivoluzione copernicana di Palazzo Marino. Bilancio, società controllate dal Comune, sicurezza, rapporti istituzionali e internazionali saranno gestiti direttamente dal sindaco. Insomma, la Moratti controllerà personalmente Aem, Atm, Sea, Amsa, Serravalle e le altre società di cui palazzo Marino possiede quote.
Inoltre, anche personale e servizi informatici dipenderanno politicamente dal primo cittadino, anche se dal punto di vista funzionale faranno riferimento al direttore generale, che diventa una figura chiave ancor più di quanto lo sia stata fino a oggi. Gli assessorati sono molto diversi, a partire dal nome, e l’idea che sta dietro il cambiamento è partire dal punto di vista del cittadino e delle sue esigenze. Questo è il progetto che lei ha presentato nero su bianco alla maggioranza e che, ha spiegato, è «un’ipotesi di lavoro» sulla quale si aspetta di dialogare con i partiti.
Tra gli assessorati ci sono alcune novità come la Salute, il Lavoro, la Ricerca, l’Attuazione del programma (mutuato dal ministero), la Qualità dei servizi ai cittadini, proposte interessanti anche se ancora in cerca di contenuti concreti e finanziamenti adeguati. Lei sorride: «Aspettate almeno che mi proclamino». E poi assessorati pesanti, cosiddetti di serie A, che raccolgono competenze sui problemi principali dei cittadini. Si tratta di Famiglia e politiche sociali, Mobilità, trasporti e ambiente, Commercio e attività produttive, Casa e sviluppo del territorio, Infrastrutture e lavori pubblici. C’è poi una serie di assessorati di seconda fascia e cioè Cultura, Sport e tempo libero, Turismo, marketing e identità, Scuola e infanzia, Arredo urbano e verde. È un cambio di nome e soprattutto di volto: diventano un insieme di competenze utili ad affrontare uno specifico problema.
«È un’ipotesi, una proposta, attendo di avere le opinioni dei partiti» spiega molto dialogante la Moratti. E aggiunge: «È una novità sostanziale, un nuovo modo per rispondere alle esigenze della città, uno schema di deleghe che prevede una linea innovativa che è quella di dare deleghe molto orientate ai cittadini e non a funzioni interne dell'amministrazione». Il sindaco dà particolare importanza al nuovo assessorato alla Salute, che ha illustrato ieri mattina durante la Prima giornata nazionale del malato oncologico: «Credo che il Comune debba riprendere competenza sul tema, entrando in cabina di regia con la Regione, penso che sia molto importante per dare risposte a chi soffre e ha necessità di assistenza».
Le proposte sono adesso sul tavolo dei partiti, che tra una settimana, giovedì prossimo, torneranno a portare le loro riflessioni e eventuali proposte di cambiamento. Le «consultazioni» avverranno in separata sede: si parte con Forza Italia, seguiranno Lega, An e Udc.