La Moratti svela il suo lato rock e salta dal palco come una star

In passato gliele ha cantate su Expo, sul rischio di una colata di cemento in città. Ma il sindaco di Milano, Letizia Moratti, risponde con i fatti alle critiche di Adriano Celentano. E si prende la rivincita proclamandosi un sindaco molto «rock». Nel vero senso della parola, visto che la prima iniziativa da neoiscritta al Pdl (domenica scorsa in piazza Duomo ha ricevuto la tessera dal premier Silvio Berlusconi), è una proposta di legge al governo «per difendere e valorizzare la musica italiana» e «sostenere i giovani artisti». Un progetto, che presenterà a breve al partito, che ricalca l’esempio della Francia, dove le radio sono tenute a trasmettere una grande percentuale di canzoni nazionali e brani inediti degli emergenti. «Mi piacerebbe che la quota di musica italiana arrivasse al cinquanta per cento», spiega. Circa il doppio rispetto ad oggi, visto che non esiste una regola ma le statistiche parlano di un trenta per cento della programmazione «in casa». Impegno che la Moratti si è presa ieri mattina lanciando in metropolitana in piazza Duomo «LiveMi», quello che è stato già ribattezzato l’«X-Factor» underground. Un talent show nei mezzanini, con palcoscenici per le giovani band: il debutto nelle feste natalizie, ma l’evento entrerà nel vivo da marzo 2010, direzione artistica affidata a Red Ronnie che da tempo è consulente della Moratti. Che spiega: «Vogliamo dare ai milanesi una metropolitana più viva e offrire ai giovani di talento degli spazi per esibirsi». Con una legge che vincoli i network «sarebbe un modo per dare più spazio alla musica italiana e ai giovani nelle radio».
La Moratti prova a smarcarsi dall’immagine dell’austero ministro all’Istruzione che ha ricoperto fino al 2006. Salta giù dal palco quando vede tra il pubblico in Duomo la nipotina Anastasia, di ventidue mesi, figlia di Gilda. E si concede un fuoriprogramma portandola a spasso con il passeggino, prima di tornare a rivestire i panni istituzionali. Nel pomeriggio va a inaugurare un centro anziani in via Sammartini e si concede qualche giro di twist con gli ospiti. «Milano è rock? È tutta la musica, dalla Scala a San Siro» ha detto. E ammette che nella sua playlist personale c’è Laura Pausini, che proprio allo stadio di Milano ha organizzato a giugno il concerto «Amiche per l’Abruzzo», per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate («anzi, la incontrerò la prossima settimana perché ha fatto cose belle e importanti per la nostra città e voglio ringraziarla»).