Moratti: "Tangenziali, no agli aumenti"

Il sindaco rifiuta la proposta, avanzata dai suoi colleghi, di imporre
una sovrattassa sulle autostrade, da reinvestire in trasporti Da oggi i
diesel euro 4 e 5 senza filtro non pagano Ecopass. La questione morale?
«Chi ha sbagliato paghi, servono liste pulite»

Ci tiene a mettere i puntini sulle i e a prendere le distanze dalle parole dei suoi colleghi, alla guida di comuni più sfortunati e più poveri, che l’hanno seguita sullo stop al traffico. E se lo smog mette d’accordo oltre 80 comuni del Nord - ma non quelli dell’hinterland milanese -, non riesce nel «miracolo» dell’unanimità della proposta del pedaggio autostradale. Non piace a Letizia Moratti l’idea partita da Piacenza e cavalcata da Sergio Chiamparino, presidente dell’Anci e sindaco di Torino, di far pagare una sovrattassa su autostrade e tangenziali da reinvestire in trasporto pubblico. La proposta «non è contenuta nel documento firmato dai sindaci - specifica Letizia Moratti a Skytg24 -. Io sono contraria a nuove tasse. Lavoriamo con il governo a iniziative diverse, come la sostituzione dei veicoli più inquinanti e la sostituzione della caldaie che non prevedono tasse aggiuntive, sulle quali sono assolutamente contraria». La sovrattassa viene bocciata anche dall’assessore alle Infrastrutture della Lombardia, Raffaele Cattaneo: «Di aumenti dei pedaggi non se ne parla».
A proposito di pedaggi lo stesso Comune di Milano che ha proposto, con il presidente dell’Anci Chiamparino, di bloccare la circolazione domenica per l’emergenza smog, ha deciso di sospendere Ecopass per i diesel euro 4 e 5 senza filtro. Il motivo? Lo smog è diminuito. «Da giovedì non è stata più superata la soglia limite di 50 microgrammi al metro cubo di Pm10 - spiega il vicesindaco e assessore Mobilità Riccardo De Corato -. Da domani quindi i veicoli diesel euro 4 ed 5 senza filtro antiparticolato potranno ritornare ad accedere all’interno della Cerchia dei Bastioni senza pagare Ecopass. Il ripristino dell’esenzione dal pagamento di Ecopass per queste categorie di veicoli è stato stabilito dall’ordinanza che prevedeva il ritorno alla loro libera circolazione dopo che per tre giorni consecutivi le concentrazioni di Pm10 si fossero attestate sotto i limiti, e così è stato da giovedì a sabato compresi».
La Moratti ne approfitta per togliersi qualche altro sassolino dalla scarpa intervenendo sulla questione morale nel Pdl e sullo scandalo che ha travolto Palazzo Marino, con l’arresto dell’ex presidente della Commissione urbanistica Milko Pennisi «beccato» mentre intascava una tangente. «Chi sbaglia paga. Non si può entrare in politica per fare carriera. La questione morale non riguarda certamente il Pdl né altre formazioni politiche, ma la coscienza di chi sceglie di entrare in politica - chiosa il sindaco -. Su questo credo che si debba avere il massimo rigore ed essere inflessibili».
Il rischio di una nuova Tangentopoli? «Spetta alla magistratura dirlo - ribatte -. Per quanto riguarda me e il partito abbiamo preso una posizione rigorosa e chiesto a Pennisi le dimissioni non solo da presidente della Commissione urbanistica ma anche da consigliere comunale e da tutte le cariche collegate al Comune». Infine, la Moratti chiede «liste assolutamente pulite» per le elezioni ma sottolinea: «È importante evitare l’uso politico della magistratura. Ognuno risponda alla propria coscienza nel ruolo che ricopre e lavori per il bene collettivo e non per interessi di parte».
Se Berlusconi decidesse, dopo le elezioni regionali, di mettere a punto un rimpasto di governo proponendole di guidare un ministero? «Sono - ha dichiarato - già impegnata a Milano. Quella di candidarmi a sindaco di Milano è stata una scelta molto ponderata e ora lo sto facendo con tutta la mia passione, con tutta la mia dedizione, e continuerò a farlo».