Moratti teme i gufi ma si fida dell'Inter

Il presidente: «Retrocesione? Volete menar gramo?». Soddisfatto della squadra:«C'è da fare, ma siamo sempre noi. Zarate ha messo la marcia giusta. Bene il trio d'attacco ed anche Milito». Incontro con il presidente della Mongolia: «Persona molto intelligente, quindi interista»

All'Inter temono più i gufi che gli avversari. Lo ha fatto intendere Moratti, ma in società c'è chi parla con gli stessi termini. Nemmeno una vittoria come quella tranquillizzante di Lille serve a parlare di calcio tecnico e niente più. Moratti non ha saputo trattenersi quando qualcuno gli ha ricordato lo spettro della serie B, a rigor di attuale classifica. «Se ci ho pensato? Beh, se vogliamo menar gramo fin da questo momento...». Detto con il solito imbarazzato sorriso.
L'Inter teme i gufi, ma la squadra sa andare oltre. Ci crede anche il presidente dopo la vitoria francese. «È stata una bella serata, interessante, importante per mille ragioni. Ci mette in condizione di ritrovare fiducia, di capire che siamo sempre noi: naturalmente c'è ancora tanto da fare, ma non è così tanto quanto si poteva pensare».
Il patron ha parlato al termine dell'incontro con Tsakhia Elbegdorj, presidente della Mongolia, gran tifoso nerazzurro. C'è stato apprezzamento per l'argentino Zarate. «Sta entrando nella marcia che lui conosce, ha bisogno di spazi, è un giocatore che sa saltare l'uomo, che ha coraggio e a noi questo serve. Ha fatto molto bene lui e nell'insieme Sneijder-Pazzini-Zarate hanno fatto molto bene, mi è sembrato che girassero al meglio, poi anche Milito ha dato sicurezza, lui che sa muoversi in campo, è intelligente e ci ha messo in condizione di poter avere anche in attacco qualcosa che aiutasse tutto il resto della squadra».
Sorrisi e ottimismo da trasmettere anche al presidente della Mongolia. «Per noi un grande onore», queste le parole del presidente nerazzurro nel raccontare dell'incontro con Tsakhia Elbegdorj, avvenuto nella sede dell'Inter. «Tsakhia Elbegdorj è una persona molto simpatica, è stato molto bello averlo qui con noi, è stato un grande onore. E poi stiamo parlando di una persona eccezionale dal punto di vista del suo ruolo di presidente e soprattutto di persona assolutamente democratica in paesi nei quali un po' di tempo fa non era facile parlare di queste cose. Eccezionale in tutti i campi, nel campo umanitario, nel campo climatico, nel campo della cultura e della politica di per sé. Poi oltretutto è un grande tifoso interista, vede tutte le partite, anche se ci sono 7 ore di differenza. Conosce tutto. Era felicissimo di incontrare di persona Coutinho e Forlan che erano appositamente in sede. È una persona molto intelligente e quindi, automaticamente, interista...», ha sorriso Moratti.