La Moratti va in metrò e sgrida i milanesi: «Basta sporcare la città»

Un sopralluogo a sorpresa in metropolitana. Pantaloni viola e giacchetta corta, il sindaco Letizia Moratti ha deciso, per una volta, di prendere il metrò. In un giorno qualunque, senza avvisare nessuno, nemmeno il presidente di Atm Elio Catania. Scortata dal suo staff, la Moratti è salita sulla linea rossa nel cuore della mattinata ed è scesa alla fermata Rho Fiera, dove ha partecipato all’inaugurazione della fiera del motociclo Eicma. Risultato dell’«imboscata» senza preavviso? Tutto sommato positivo. «I treni sono puliti, puntuali e con una frequenza giusta». Il «ma» della Moratti ricade però sulle troppe cartacce gettate in terra. E in particolar modo quelle dei giornalini free press. «E pensare - critica il sindaco facendo appello al senso civico dei milanesi - che ci sono i cestini apposta. L’Amsa invece raccoglie ogni giorno 35 chili di carta».
I pendolari che si sono trovati fianco a fianco con il sindaco, nello stesso vagone, ne hanno approfittato per qualche suggerimento: «Sindaco - ha chiesto un signore - sarebbe meglio aumentare la frequenza dei treni diretti a Rho Fiera e toglierne un po’ destinati a Bisceglie». Lei ha ascoltato e si è resa conto di cosa vuol dire viaggiare con i mezzi pubblici. Dopo aver partecipato a tavoli su tavoli per impostare il potenziamento delle linee metropolitane, dopo essersi battuta per ottenere i finanziamenti, ora il sindaco sa anche com’è realmente timbrare il biglietto e salire sulla rossa una mattina qualunque.
Intanto arriva la buona notizia: il Cipe ha dato il via libera sui fondi destinati al potenziamento delle infrastrutture, compreso il metrò, previste da qui al 2015.