Moratti: «Il vicesindaco sarò io a sceglierlo»

Bossi: «La Lega sarà compatta con lei. Impediremo che Milano sia governata dal centrosinistra»

Sabrina Cottone

Baci abbracci applausi coretti da stadio e l’investitura di Umberto Bossi alla «nostra Letizia». Alla cena natalizia dei leghisti, la Moratti riceve un’accoglienza trionfale, prima di tutto dal Senatùr: «Farà molto bene perché ha dimostrato grande capacità, coraggio e determinazione, caparbietà e testardaggine in un campo minato e ingessato come la scuola». Prevede che i lumbard si schiereranno compatti dietro di lei: «Sono certo che la Lega le darà una mano e tutti noi impediremo che Milano abbia un sindaco di centrosinistra».
La signora ringrazia e dà subito prova di determinazione. Ricorda alla platea leghista di aver ricevuto «personalmente da Umberto l’incoraggiamento a andare avanti con la lista civica, che non è in contrapposizione ma in superamento dei partiti». Parlando con i giornalisti, sottolinea che consulterà tutti i partiti per fare la giunta ma che alla fine sarà lei a decidere il vicesindaco e gli assessori: «Dopo il programma costruiremo una squadra, mi auguro vincente, e cercheremo tutti insieme di trovare le persone giuste per ricoprire gli incarichi di responsabilità, in spirito di assoluta collaborazione con la coalizione e naturalmente nel rispetto delle prerogative del sindaco, al quale spetta il diritto-dovere di nomina dell’amministrazione».
La sintonia con la platea è grande, anche perché Letizia Moratti dichiara di sentirsi molto vicina al Carroccio: «La Lega fa una politica diversa, lontana dal potere, lontana dai palazzi romani». E ancora: «In comune abbiamo la difesa di radici e tradizioni che non possiamo perdere in questo mondo che vuole annacquare tutto». Professa di avere in comune con i lumbard «amicizia e affinità sui valori più profondi e prima di tutto la famiglia».
Ricorda i suoi rapporti personali con Bossi: «Il primo ringraziamento è per Umberto. Con lui ho un rapporto solido e lontano nel tempo». La conoscenza risale a quando lei era presidente della Rai e una sera si sono trovati a cena a casa Bossi, con Roberto Maroni e il dirigente Rai, Antonio Marano, «e abbiamo cucinato tutti insieme e ci siamo divertiti». Un legame sopravvissuto anche quando la Lega è uscita dal governo: «Io mi sono detta: “e adesso che faccio?” ma Bossi mi ha garantito il suo sostegno e così è stato». Saluta anche Manuela, la moglie del Senatùr: «La stimo moltissimo, siamo andate a inaugurare insieme una scuola a Varese».
Un rapporto di fiducia che riguarda tutto il partito: «Dalla Lega ho sempre avuto rispetto e collaborazione, lo stesso rispetto che sento di dovere a tutti voi». Ringrazia tutti per la «pazienza» e Giancarlo Giorgetti per la collaborazione in commissione Bilancio nel vigilare sui fondi della scuola. È soddisfatta dell’esordio della sua campagna elettorale, «centottantamila ingressi nel sito www.letiziamoratti.it sono un segnale che la città sta rispondendo», ricorda di aver meditato a lungo ma di non aver mai avuto «titubanze personali», «volevo essere sicura di riuscire a conciliare gli impegni ed è un impegno pazzesco». Tanto per dare un’idea, ieri sera la candidata era tra i leghisti, stamattina sarà presente alla manifestazione di An e stasera chiuderà il giro con una cena dell’Udc. E domani a Roma a fare il ministro.