«More», la mostra dei gioielli da sogno

E c’è un tour per scoprire i tesori orafi della città

Chi ama i gioielli non può perdersi «More», la prima fiera dell’alta gioielleria e degli accessori di alta gamma che da domani fino al 20 febbraio è allestita a Fieramilanocity. Oltre 370 «firme» provenienti da tutto il mondo si sono posizionate nel suggestivo spazio allestito da Giorgio Correggiati. Il settore è di quelli che riscuotono maggiore successo sia per la bellezza degli oggetti che per il fascino innegabile delle pietre preziose e dei metalli nobili che le contornano. Non solo. La gioielleria italiana ha un ruolo di rilievo in campo internazionale, coprendo infatti da sola circa il 70 per cento della produzione europea, con una lavorazione di 500 tonnellate d’oro, 1.400 d’argento e 4 di platino ogni anno. Le imprese produttive sono oltre diecimila con 40mila addetti e producono un giro d’affari annuo di 5,5 miliardi di euro. I “poli” italiani sono quattro (Vicenza, Valenza Po, Arezzo e Torre del Greco), cui si può aggiungere un quinto costituito da Milano, che comunque è largamente in testa nel commercio e nel consumo di preziosi. «La rassegna More – dice il presidente di Fiera Milano International, Francesco Milone – è una tappa importante nel processo di evidenziazione dei “tesori di Milano” fra i quali, oltre alla moda e al design, bisogna certamente inserire la gioielleria. La sinergia fra queste tre anime della città le enfatizza e le valorizza tutte». La rassegna ha anche «generato» un circuito cittadino abbinandosi a nove gallerie d’arte e antiquari di Brera, le vetrine delle gioiellerie esporranno i cartelli «Milanosplende» e un percorso speciale guiderà i milanesi alla scoperta delle testimonianze di arte orafa nei musei cittadini, nelle chiese, nelle gioiellerie storiche.