Morelenbaum si offre un «Aperitivo»

Con Lula Galvao alla chitarra e Marcelo Costa alle percussioni

Franco Fayenz

Domani alle 11, Aperitivo in Concerto propone al Teatro Manzoni il secondo appuntamento della sua stagione 2005-2006. Arriva il Morelenbaum Cello Samba Trio, un terzetto molto speciale e insolito perfino nella formazione, composto da Jaques Morelenbaum al violoncello, Lula Galvao alla chitarra acustica e Marcelo Costa alle percussioni. Il concerto ha due sottotitoli significativi: "nuovi suoni, antiche culture" e "o samba da minha terra".
Ognuno dei tre musicisti vanta un pedigree assai notevole. Morelenbaum, 51 anni, nativo di Rio de Janeiro, figlio di un direttore d’orchestra e nipote di un violinista, ha compiuto studi severi negli Stati Uniti presso il New England conservatory. Noto come brillante strumentista e arrangiatore raffinato, ritorna a Milano dove ha già ottenuto vivi consensi. Ha partecipato alla registrazione di circa 300 dischi collaborando fra gli altri con Tom Jobim, Caetano Veloso, Maria Bethania, Gal Costa, Chico Buarque de Hollanda, e inoltre con Sting, Ryuichi Sakamoto e David Byrne.
Galvao, chitarrista di raro virtuosismo, è richiesto come accompagnatore anche da jazzisti famosi (Pat Metheny, John Abercrombie, John Scofield) per cui è in grado di mixare le tradizioni brasiliane con le influenze del jazz.
Costa collabora da tempo con i più popolari artisti brasiliani: ha inciso undici dischi con Caetano Veloso ed è accompagnatore di fiducia di Ryuichi Sakamoto.
C’è stato un periodo in cui il festival Umbria Jazz, nei suoi primi tentativi di uscire dai confini della musica nordamericana senza allontanarsene troppo (al contrario di ciò che fa oggi) ha invitato più volte Veloso, Milton Nascimento, Joao Gilberto ed altri musicisti del Brasile.
È stato facile, in quelle occasioni, notare come centinaia di giovani brasiliani, perlopiù studenti, accorsi a Perugia da ogni parte d’Italia e non solo, festeggiassero quei concerti con gioiosa fisicità e con un senso di appartenenza sconosciuti agli altri spettatori. Ciò perché il samba, sintesi nobile e "colta" di danze popolari tradizionali come il maracatu, il maxixe ed altre, si è elevata dalla seconda guerra mondiale in poi (ma anche prima) alla dignità di musica nazionale.
Cerchiamo una definizione. Il samba del Brasile è una danza che trae origine da semba, che fra le popolazioni africane dello Zambesi e del Lualaba significa semplicemente danza. Nell’Enciclopedia della musica Rizzoli-Ricordi si legge che il termine "samba" comprende vari balli brasiliani che da Bahia, San Paolo e Rio de Janeiro si diffusero, alla fine della seconda guerra mondiale, nelle sale da ballo americane ed europee.
Il tipo più rappresentativo è quello di Rio de Janeiro (samba carioca), costituito da un ritmo in 2/4 a movimento vivace, derivato appunto dal maxixe e sollecitato dalla musica nera.