Morgan chiede aiuto al Colle: "Asia ha portato via mia figlia"

Il cantante scrive a Napolitano come "garante della Costituzione e della morale": "Non ho potuto dare il regalo di Natale a mia figlia, la madre l'ha portata via senza il mio consenso". Con Asia Argento è in corso la causa di affidamento

Roma - Lettera di un padre disperato. Morgan, il cantante Marco Castoldi, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, come "supremo organo garante della Costituzione e della morale", per chiedergli di intervenire sulla vicenda della figlia avuta dall'attrice Asia Argento. Lo ha reso noto l'avvocato di Morgan, Giampaolo Cicconi. Nella lettera, Morgan denuncia: "Non ho potuto dare il regalo di Natale a mia figlia, visto che la madre, da quanto riferito, l'avrebbe portata negli Usa senza il mio consenso". Il cantante già una volta, tramite il suo legale, si era appellato al presidente Napolitano. Era avvenuto in occasione di un suo concerto a Verona, per il quale, in un primo momento, gli era stato negato la concessione del Teatro Romano da parte della giunta scaligera. Concerto che poi si era svolto regolarmente grazie a un successivo accordo.