Morganti risale sull’altalena voluta da Collina

Bentornati. Nell’ultimo turno Collina ha rispolverato Saccani e Morganti che avevano concluso il campionato 2007-’08 da assoluti protagonisti; i migliori del lotto. Altrimenti non avrebbe concesso all’ingegnere di Mantova il privilegio di arbitrare 6 partite consecutive e all’ex ultrà dell’Ascoli di andare in campo per 5 volte di seguito. Mai accaduto in passato. «L’occhio lungo del designatore», si era detto e scritto con un certo compiacimento. Neanche a farlo apposta i due hanno sbagliato qualche partita e sono finiti dietro la lavagna. Ieri il ritorno in pompa magna. Sotto questo aspetto Collina gestisce il gruppo come Mourinho alla faccia del turn-over che ha portato avanti solo nel primo mese di campionato: se arbitri bene e sei in forma, vieni utilizzato a ripetizione; se sbagli a ripetizione, resti a casa. E quindi: Rocchi come Ibrahimovic, Banti e Brighi come Quaresma a Balotelli. Il tempo dirà se questo tipo di gestione è vincente. In attesa c’è da chiedersi perché i nostri migliori arbitri vanno a corrente alternata. Mai che siano tutti al meglio. Prendete Rizzoli: l’anno scorso all’inferno, da qualche tempo in paradiso: giusto il contrario di Morganti e Saccani. In rialzo le azioni di Rocchi. Fuori dalla mischia Rosetti. Occhio infine a Damato e Orsato che si propongono come gli «internazionali» di domani. Quanto a Velotto, ieri alla prima in A: è solo un arbitro di serie B?