Morire sul lavoro a volte è solo fatalità

Nello Utah, a metà agosto, sono state abbandonate le speranze di salvare i minatori in una miniera di carbone e poco dopo, in Cina, 181 minatori si sono trovati nelle stesse condizioni in seguito all'allagamento di una miniera anche qui di carbone. Nei primi sette mesi del 2007 i minatori morti sono stati 2.000. Un bel tributo all'approvvigionamento dell'energia. A questi si sommano gli incidenti in raffinerie, piattaforme petrolifere, oleodotti e così via che riguardano l'estrazione e distribuzione del petrolio. Intanto questi incidenti, persino negli Usa, sono stati presi come una tragica fatalità, senza criminalizzazione dei datori di lavoro. Se solo si fosse verificato un incidente simile in Italia ci sarebbero stati tutta una serie di eventi uno più assurdo dell'altro. Immediata iscrizione nel registro degli indagati del proprietario della miniera, scioperi a catena per protestare contro la mancanza di sicurezza. Infine il Parlamento sarebbe stato inondato da una serie di interrogazioni che non avrebbero portato da nessuna parte. Soliti proclami sullo stile di quelli contro gli incidenti stradali e poi, passato il clamore, tutto torna come prima.