Da Moro a Dalla Chiesa Il terrorismo va sul set

dal nostro inviato

Attenzione puntata sugli anni del terrorismo. Dopo l'indigestione di papi, poliziotti, soldati, insegnanti, medici, che ci siamo fatti e ci faremo nei prossimi mesi, si progettano già le fiction future, genere che ancora dà buoni risultati d'ascolto in un momento di crisi totale del passaggio del cinema in televisione. In cantiere per il 2007 Mediaset mette due produzioni legate agli anni più duri del nostro recente passato. La prima, realizzata dalla Taodue di Pietro Valsecchi (produttore della gran parte della fiction in onda su Canale 5), vuole raccontare la vicenda di Aldo Moro e la sua morte senza dare spazio alle tesi dietrologiche (lontano dallo stile, dunque, del film Piazza delle cinque lune). L'intento è quello di soffermarsi sulle diversi correnti in cui era divisa la Dc e sul grande passo a cui stava arrivando Moro, il compromesso storico, prima di essere rapito dalle Brigate Rosse e poi ucciso. Si pensa di affidare la regia a Marco Risi e il ruolo dello statista a Michele Placido.
Dedicato sempre agli anni del terrorismo, la serie in due puntate Il generale Dalla Chiesa prodotta da Endemol Italia e diretta da Giorgio Capitani. Della vita del generale ucciso dalla mafia (interpretato da Giancarlo Giannini), si vuole focalizzare l'attenzione, appunto, sulla sua lotta contro i terroristi. Il racconto inizia nel 1974 quando Carlo Alberto dalla Chiesa viene trasferito a Torino con l'incarico di combattere le Brigate Rosse e termina con l'attentato del 3 settembre del 1982, anche se la sua esecuzione viene lasciata più sullo sfondo. Nel ruolo della moglie Dora, Stefania Sandrelli.