Moroni alla Salumeria The Nightfly al Blue Note

Dopo la pausa di fine d'anno, i jazz club milanesi riaprono alla spicciolata. Si impone all'attenzione la Salumeria della Musica che martedì propone il trio «americano» del pianista Dado Moroni con Peter Washington contrabbasso e Lewis Nash batteria: il livello dei due collaboratori è tale da testimoniare ancora una volta la stima che Moroni si è saputo conquistare nella patria del jazz. Giovedì il palcoscenico è ceduto alla voce «bahianista» di Rosa Emilia in quartetto; venerdì suona il quartetto Thrust dei fratelli Ragonese in versione acustica. Si fa notare anche la riapertura, giovedì, del Caffè Doria Jazz Club che si affida all'ottimo quartetto del clarinettista Bruno Longhi con Paolo Alderighi pianoforte, Roberto Piccolo contrabbasso e Massimo Caracca batteria. Il concerto si impernia sul confronto generazionale fra Longhi e Alderighi. Il primo è uno dei solisti storici del jazz italiano, molto apprezzato nel linguaggio tradizionale, Alderighi è ora il nostro migliore pianista emergente. Martedì riapre anche il Blue Note con la voce di José James seguono il trio del chitarrista Andrea Braido e tre serate di Nick The Nightfly con l’orchestra di Radio Montecarlo.