Morosi Gli sceicchi di Dubai saltano le rate di due prestiti

Gli emiri di Dubai inciampano in due gravi mancati pagamenti nel piano predisposto per rimborsare i prestiti che gravano sul bilancio di Dubai Group. A ottobre il gruppo, che è controllato da Dubai Holding, avrebbe infatti saltato una «rata» da 330 milioni di dollari su un prestito a cinque anni erogato da Citibank (il finanziamento scade a dicembre 2011). Dubai aveva utilizzato questo denaro per acquisire il 49% della Bank Islam Malaysia. L’altro fronte aperto riguarda il rimborso di 1,5 miliardi di dollari a Royal Bank of Scotland, Standard Bank e un gruppo di banche islamiche (tra cui Al Hilal Bank, First Gulf Bank, Noor Islamic Bank, Qatar’s Al Khaliji Commercial). I problemi di Dubai sono incominciati con lo scoppio della bolla immobiliare su cui poggiava gran parte dell’economia del Paese che, al contrario della vicina Abu Dhabi, non conta grandi giacimenti petroliferi. Quanto al greggio l’Iran, che nel 2011 otterrà la presidenza dell’Opec, ha già fatto sapere di ritenere che se anche il prezzo del petrolio tornasse intorno ai cento dollari al barile, questo non avrebbe impatti negativi sull’economia mondiale. A dirlo è stato il governatore iraniano per il cartello dei Paesi esportatori, Mohammad Ali Khatibi. Giovedì il prezzo del petrolio a New York ha raggiunto gli 88,63 dollari al barile, un valore che non aveva toccato da oltre due anni.