Un «morso» alla Grande Mela per sentire il sapore della metropoli

Lucio Filipponio

New York. Per chi c’è gia stato ma vorrebbe saperne di più, per chi da tempo progetta di visitarla e non l’ha ancora fatto. Un intero mese a stelle e strisce per declinare l’esperienza del viaggio nel modo più completo e suggestivo con la rassegna «New York the other side: la Grande mela vista da dentro». L’idea del viaggio scandito a 360°, multisensoriale e interattivo è perfettamente in linea con la struttura che ospita la manifestazione: l’Impiccione viaggiatore, nel cuore del rione Monti. A due passi dal Colosseo, sorge il primo e unico travel concept store, nato dalla fantasia e dall’impegno di Giovanna De Rossi e Daniele Casolino. Dal gusto alla musica, dalle immagini alle parole, dai libri fino al biglietto aereo, per prendere e partire. Fino al 18 maggio la metà da raggiungere, con tutti i cinque sensi, sarà la Grande Mela. Tante giornate di musica con seducenti sonorità jazz, di lettura con un Garcia Lorca inviato speciale, di gastronomia con i sapori della cucina newyorkese, di cinema d'autore con Andy Warhol, Woody Allen e Spike Lee e le cineguide. Tra approfondimenti e idee, strategie e proposte, l’intento è quello di avvicinarsi in mille modi all’essenza della città: da Manhattan al Bronx a Brooklyn, ogni angolo viene osservato, analizzato, sviscerato per coglierne tante possibilità quante sono le esigenze di ogni persona. Parola d’ordine è personalizzare il proprio viaggio, attraverso suggestioni che permettono di godere a pieno dell’esperienza già nella sua fase progettuale. «Come per le precedenti mete trattate, l’India o Roma, così per la metropoli americana crediamo - spiega la curatrice Giovanna De Rossi - che gli strumenti pratici per organizzare un viaggio convivano con le stimolazioni emozionali in base a un approccio interdisciplinare». Cornice della manifestazione è la mostra fotografica «Trasporto: the other side» di Nick Barberio, appuntamento del Festival di Fotografia. Una ricca carrellata di immagini, disposte secondo un preciso ordine come un fumetto o uno story board cinematografico, mettono in scena una New York insolita, sognante e in continuo movimento.