Morta in auto, è un giallo Incidente o messinscena?

La polizza sulla vita della vittima sarebbe scaduta poche ore dopo: salma riesumata

da Bolzano

Un’ assicurazione sulla vita con parecchi zeri, una morte avvenuta poche ore prima della scadenza della polizza, un incidente ritenuto sospetto dagli inquirenti. Ce n’è abbastanza per disegnare i contorni del giallo intorno alla morte di una donna di Bolzano, avvenuta tre mesi fa. Fino all’altro giorno il decesso era stato collegato all’incidente stradale in cui Maria Zanol, 53 anni, era stata coinvolta a Egna, non lontano da Bolzano. L’automobile guidata dal figlio della donna, David, un uomo di 30 anni, si era schiantata violentemente contro un muro. Nell’urto il figlio aveva subito la frattura delle gambe, la madre era rimasta uccisa. O almeno questa era finora la ricostruzione accreditata di quanto accaduto quella notte. Ma le indagini svolte successivamente hanno spinto la procura di Bolzano ad approfondire la questione. Tanto da ordinare di riesumare il cadavere della donna e ordinare un esame autoptico.
I sospetti nascono principalmente da una circostanza davvero singolare: la donna aveva stipulato una polizza sulla vita che prevedeva un premio di 500.000 euro. E la copertura dell’assicurazione scadeva esattamente alla mezzanotte del giorno dopo in cui è avvenuto l’incidente. Il fatto ha ovviamente destato dubbi in molti, a partire dalla compagnia assicurativa che avrebbe dovuto sborsare l’ingente premio. Ovviamente le indagini si sono concentrate sul beneficiario della polizza: il figlio. La procura di Bolzano ha deciso di approfondire e ha aperto un fascicolo, iscrivendo il trentenne al registro degli indagati con la pesante accusa di omicidio volontario.
I magistrati hanno ordinato un primo atto importante: il cadavere della donna è stato riesumato e ieri sono arrivati i primi risultati dell’esame autoptico. Ma fin qui nessun elemento che aggravi la posizione del giovane, anzi: il medico legale ha confermato che la morte della donna è stata causata dall’impatto provocato dall’incidente. In procura attendono ancora gli esiti degli esami tossicologici, per stabilire se la donna aveva assunto farmaci o droghe, insomma se al momento dello schianto fosse in sé. Tuttavia la gravità delle ferite del figlio rende improbabile che l’incidente possa essere stata una messinscena. Anche se proprio in Alto Adige si ricorda un caso agghiacciante di qualche anno fa: quello di un uomo che si fece tagliare una gamba per intascare un’assicurazione e poi morì dissanguato.