Morta Fulvia Colombo, primo volto della Tv

da Milano

Fu la prima «signorina buonasera», come affettuosamente venivano chiamate le annunciatrici dell’antica tv. Fulvia Colombo se è andata in silenzio nella casa di riposo Il Castello di Suno, provincia di Novara. Figlia di un dirigente della Fiera di Milano, diplomata in pianoforte, aveva settantanove anni ma da oltre quaranta si era ritirata dal teleschermo e dalle scene. Già perchè Fulvia Colombo aveva presentato, con Gianni Agus, anche un Festival di Sanremo, il più memorabile, quello del 1958, in cui trionfò uno sconosciuto cantante pugliese, Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu, che presto sarebbe diventata per tutti Volare. E nello stesso anno anche il Festival di Napoli, ai tempi uno dei più importanti eventi canori, oltre che televisivi.
Fu anche attrice teatrale: nel 1955 fece compagnia con Erminio Macario, come dire il re della rivista. Ma il suo amore era la tv, tanto che 1959 fu premiata con La maschera d’argento, insieme con Mario Riva popolarissimo conduttore del Musichiere. Lasciò la Rai nel 1963 per andare a vivere sul lago Maggiore, prima a Meina e poi a Suno, dove domemica è morta, quasi dimenticata. Solo Pippo Baudo era andata a trovarla e l’aveva intervistata per una delle trasmissioni celebrative dei cinquant’anni della Rai.
Chi ha i capelli grigi ricorderà la sua apparizione dai pochi, mastondontici televisori di oltre mezzo secolo fa. Era il 4 gennaio 1954, quando Fulvia Colombo apparve, davanti a un’anonima tenda, per un annuncio storico, anche se in perfetto burocratese: «La Rai, Radiotelevisione italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive».