Morta la scrittrice Stern

La scrittrice e giornalista tedesca Carola Stern, considerata una delle autrici più importanti del secondo dopoguerra in Germania, è morta ieri a Berlino all’età di ottant’anni dopo una lunga malattia. Fondatrice della sezione tedesca di «Amnesty International» e presidente onoraria del Pen Club tedesco, Carola Stern (pseudonimo di Erika Assmus) ha pubblicato numerosi libri, tra i quali il famoso romanzo Una fragola per Hitler e l’autobiografia dal titolo Doppia vita, dalla quale è stato tratto un film, oltre alle fortunate biografie di Bertolt Brecht e Willy Brandt. La scrittrice era nata il 14 novembre 1925 sull’isola di Usedom, nel Mar Baltico, dove adesso, secondo le sue ultime volontà torneranno i suoi resti mortali. In gioventù la Stern, come molti coetanei, rimase affascinata dal regime nazista, vicenda che ha raccontato nell’autobiografia Doppia vita, che incontrò grande successo presso il pubblico e la critica. Alla fine degli anni Cinquanta abbracciò la socialdemocrazia e in seguito divenne una delle esponenti più rilevanti del movimento per la pace e del femminismo tedesco. Con gli scrittori Heinrich Böll e Günter Grass, Carola Stern lanciò la rivista di letteratura e politica L76.