Morte, amore, poesia Tre storie tragiche sciolte nell’«Acqua»

Acqua, il testo ispirato a testi di Dario Fo e Franca Rame, Valeria Moretti e Max Frisch, prende vita da oggi al 20 aprile al Teatro Libero. Acqua come desiderio, ricordo, necessità. Come esplosione di riso e gioia. Storie diverse accomunate da questo unico elemento: l’acqua. Sulla scena i volti e i corpi di mondi lontani, piccole figure di quotidiani eroi che tornano a noi dal loro passato di povertà, violenza, sopraffazione e rivivendo le loro storie ci interrogano. Un viaggio attraverso tre diverse storie in cui un uomo e una donna sfidano il presente e il passato, il loro rincorrersi nonostante tutto, tra vita e morte.
Una donna racconta e rivive davanti al figlio la storia del padre sindacalista siciliano ucciso dalla mafia. Nella sua appassionata lotta politica egli organizza un tentativo di protesta contro i padroni che da tempo impediscono ai contadini l’accesso all’acqua, ma la mafia non tarderà a colpire...
Un uomo, disperato, irrompe nella misera abitazione di una poetessa dove l’acqua filtra dal sottotetto e bagna i preziosi fogli che contengono le sue poesie. I primi momenti sono di paura e imbarazzo ma la tensione inizia però a sciogliersi e lascia lentamente il posto alla fiducia, alla stima e al calore umano...
Un uomo decide all’improvviso di partire, prendere un aereo e tornare a Parigi. E di tornare proprio lì, su quella panchina davanti al lago dove si è consumato l’ultimo incontro con la donna che per anni ha creduto di amare e che solo ora, forse, ama veramente...
Tre storie diverse e in qualche modo simili la cui estrema vitalità ci sconvolge: il loro disperato non arrendersi, la loro disarmante passionalità. Come per non rassegnarsi mai, come se ancora fosse possibile...
Acqua
Teatro Libero, via Savona 10
Da oggi al 20 aprile
Info, 02/8323126.