La morte di Fo e il festival dell'ipocrisia

Egregio direttore, se mi posso permettere Le suggerirei di avere un altro approccio. È ridicolo che continui a vomitare veleno sulle spoglie di Dario Fo. Il cardinale Scola ha concesso che i funerali laici del giullare anticlericale si svolgessero sul sagrato del Duomo? E che doveva fare? Lo spirito dei cristiani è proprio questo: supponiamo che gli abbia perdonato il suo ateismo. Doveva maledirlo? Chiedere a Papa Francesco che lo scomunicasse? Io penso che il veleno che sta vomitando si rivolga contro di lei e che coloro che la detestano gioiscano della sua rabbia. Ormai il Nobel gli è stato consegnato e non si può tornare indietro: che senso ha rimpiangere che non sia stato dato a Caprotti? Ho letto che anche Grazia Deledda ebbe dei detrattori, ma nel 1926 il premio Nobel lo conquistò.

Antonio Fadda

Caro Fadda, e dire che una delle pochissime doti che mi riconoscevo era la chiarezza. Evidentemente non è così, visto che lei sostiene che io avrei vomitato veleno e rabbia sul povero, si fa per dire, Dario Fo. Vediamo se riesco ora a farmi capire. Ho sostenuto, convintamente, che la morte di Fo ha scatenato ipocrisia e opportunismo. Che bello vedere i comunisti battere le mani a un fascista di Salò, divertente vedere i pidiessini applaudire il feretro di un grillino che negli ultimi tempi gli aveva dato dei ladri e farabutti, da applausi i grillini costretti a sorbirsi, e forse a cantare, Bella ciao. È anche stato interessante che un sindaco moderato e moderno come Sala abbia dovuto subire dal suo consiglio comunale un ostracismo per un grande imprenditore come Caprotti e poi benedire l'osanna per Fo, uno che lo aveva ritenuto inadeguato alla carica di primo cittadino. Infine, gli unici che non hanno cambiato idea tra il Fo vivente e quello estinto siamo stati noi: un grande artista che ha dato il suo contributo al realizzarsi delle più grandi schifezze politiche della Repubblica, compreso l'omicidio del commissario Calabresi. Spero di essere stato chiaro, se ancora non capisce mi sa che è lei ad avere un grosso problema di comprensione.