La morte di Haider? "Forse non è stato un incidente"

Un’ora di vuoto nelle ricostruzioni della sua fine: qualcuno lo avrebbe
attirato in un tranello. E ci sono troppe versioni contrastanti

da Klagenfurt

«Jörg Haider non è morto come ve la raccontano. È impossibile che il governatore della Carinzia si sia ubriacato scolandosi una bottiglia di vodka in pubblico e poi abbia deciso di mettersi al volante» sostiene una fonte del Giornale, che conosceva l’amato e odiato politico di Klagenfurt. E che conosce anche i meandri del sistema di potere austriaco e il controllo sui servizi segreti.
La ricostruzione delle ultime ore di vita di Haider chiama in causa locali gay e clamorose ubriacature. In realtà il mistero si infittisce. «Tutti puntano al serbatoio di voti di Haider, ma per conquistarlo devono distruggerne l’immagine e di riflesso seppellire il partito che aveva creato triplicando i voti alle ultime elezioni», spiega la fonte del Giornale.
Nei giorni dello schianto mortale il governatore della Carinzia era impegnato a formare un governo nazionale che prevedeva un’alleanza fra popolari e la destra. Haider nella sua nuova versione moderata avrebbe fatto da ago della bilancia. «Un uomo che ha in mano un’opportunità storica del genere va a ubriacarsi in compagnia dei gay?», fa notare la fonte. Per non parlare del fatto che poche ore dopo tutta la famiglia, per la prima volta dopo secoli, si riuniva per festeggiare i 90 anni di sua madre, come hanno scritto i giornali.
Secondo le ultime ricostruzioni dei media austriaci, Haider lascia il 10 ottobre verso le 22.30 il locale «Le Cabaret», a Velden, dove era intervenuto alla festa di un amico editore. Tutti quelli che erano con lui confermano che non appariva sbronzo e al massimo aveva bevuto un calice di champagne. Ma le versioni a questo punto divergono. Qualcuno sostiene che è andato subito verso Klagenfurt al locale «Zum Stadtkraemer», che sarebbe noto anche come luogo d’incontro di omosessuali. Altri puntano sul fatto che sia arrivato molto più tardi. In ogni caso nella ricostruzione dei giornali continua a esserci un buco di un’ora. Cosa ha fatto, o gli hanno fatto in quest’ora?
Secondo i giornali austriaci il governatore si sarebbe ubriacato nello «Stadtkraemer» scolandosi una bottiglia di vodka. «Un politico della sua posizione, conosciuto da tutti, non si sarebbe mai sognato di ubriacarsi in pubblico. Inoltre era un maratoneta, un salutista che ai brindisi faceva finta di bere» sottolinea un’altra fonte del Giornale. Per non parlare del fatto che in Austria un politico beccato ubriaco al volante è finito. Chi conosceva il governatore ribadisce «che non può essersi ubriacato da solo andandosi a schiantare».
Oltre al mistero dell’ora di “buco”, ci sono ulteriori ipotesi inquietanti. Esistono sostanze e sistemi per indurre un’alterazione alcolica nel sangue, come quella rilevata dall’autopsia nel corpo di Haider, che poi non lasciano traccia.
La storia di Haider gay è sempre affiorata come un fiume carsico, ogni volta che era alla ribalta. Ieri, un suo presunto amante era tranquillamente seduto al tavolo con la moglie del governatore dopo il funerale. A dimostrazione dell’inconsistenza delle voci. Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, presente al funerale, alla domanda sulla presunta omosessualità di Haider ha tagliato corto: «Chi se ne frega».
Haider sarebbe uscito sbronzo dallo «Stadtkraemer» poco dopo l’una di notte. Rifiutando addirittura un passaggio. «Anche se così fosse, perché non si è fermato a casa sua a Klagenfurt essendoci passato davanti per smaltire la sbornia?», sostiene una fonte del Giornale. Invece ha proseguito per pochi chilometri, guidando ad alta velocità, fino al luogo dello schianto mortale. Poi il corpo è stato portato a Graz, fuori dalla Carinzia. I familiari non hanno potuto vedere il loro caro per quasi quattro giorni. Dall’autopsia è venuta fuori la storia del tasso alcolico, oltre tre volte il normale, spifferata ai giornali. Per questo motivo è stato denunciato il procuratore di Klagenfurt incaricato dell’inchiesta.
www.faustobiloslavo.com