«La morte di mia madre ispirò Harry Potter»

È stato il dolore provocato da un lutto familiare a far nascere il personaggio di Harry Potter, l’apprendista mago rimasto orfano per volontà di Voldemort, «il Signore della morte». A svelare questo particolare è direttamente la sua creatrice, la scrittrice scozzese Joanne Kathleen Rowling, 40 anni, che su questo tema ha rilasciato un’intervista al mensile inglese Tatler. L’intervista è stata concessa da Rowling in coincidenza con l’avvio da parte sua del settimo e ultimo volume della saga di Harry Potter, che dovrebbe arrivare nelle librerie britanniche nei primi mesi del 2007. La romanziera è impegnata a concludere la stesura della settima puntata entro la fine del 2006 (in Italia, invece, proprio pochi giorni fa, il 6 gennaio, è arrivato in libreria il sesto capitolo della serie, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, edito da Salani).
La storia del maghetto occhialuto, con la cicatrice in fronte, protagonista della saga venduta in oltre 300 milioni di copie nel mondo e tradotta in 63 lingue, cominciò a prendere forma nel 1991, quando morì la mamma della Rowling dopo una battaglia contro la sclerosi multipla durata dieci anni. J.K. Rowling decise così di far morire i genitori di Harry Potter proprio ispirandosi al vero trauma patito con la scomparsa di sua madre.
«Quando mia madre morì mi sentivo un relitto. Fu la terribile sensazione di abbandono che mi spinse a creare il personaggio del maghetto orfano», ha raccontato J.K. Rowling nell’intervista a Tatler. «Scrivevo il romanzo che sarebbe diventato Harry Potter proprio mentre mia madre moriva, ma non ebbi il coraggio di parlarle di questo mio progetto. Non passa giorno che non pensi a lei».
La scrittrice scozzese, che all’epoca della scomparsa della madre aveva 25 anni, si sofferma sul fatto che il tema della morte è costante nei libri di Harry Potter. «I miei libri parlano in larga parte della morte. Si aprono con la morte dei genitori di Harry... E c’è l’ossessione di Voldemort per la morte e il suo desiderio di immortalità. Tutti noi abbiamo paura della morte», ha concluso a tal proposito l’autrice, la quale ha anche rivelato di avere paura della fama che la circonda. Ritrovarsi famosa all’improvviso è stato uno shock per lei: «Avere a che fare con la celebrità non è stato per niente facile». «Sono rimasta pietrificata per qualche tempo e non sapevo bene come fare a gestire la fama che ha sconvolto la mia vita», ha raccontato la scrittrice.