Morte dopo la rinoplastica Gli organi saranno espiantati

E' stata dichiarata poco dopo le 11 la morte cerebrale di Paolo Acerbi, il 19enne di Vigevano, entrato in coma lunedì dopo l'intervento di chirurgia estetica al naso. Nel pomeriggio saranno espiantati gli organi, non verrà effettuata l'autopsia

Pavia - È stata dichiarata questa mattina, poco prima delle 11, la morte cerebrale di Paolo Acerbi, 19 anni, lo studente vigevanese ricoverato da sabato scorso in rianimazione al San Matteo in seguito alle complicanze insorte in un intervento di rinoplastica. Sono state avviate le procedure per l'espianto degli organi del ragazzo, dopo l'autorizzazione dei genitori. I tentativi dei medici rianimatori di salvarlo sono risultati purtroppo inutili. Il periodo di osservazione per l'accertamento della morte prima dell'espianto degli organi durerà fino alle 16,30. Quindi spetta ai medici valutare quali organi sono utilizzabili. A quanto si è appreso potrebbero esserci delle riserve sul cuore, sia per i danni che ha subito nei 40 minuti di arresto cardiaco durante l'intervento di rinoplastica, sia perchè l'organo potrebbe servire per eventuali esami medico-legali. Ancora infatti non è stato chiarito cosa sia successo sabato mattina a operazione quasi terminata. Il giovane si era sottoposto all'intervento per correggere un difetto estetico al naso in un centro medico polispecialistico di Travacò Siccomario, paese alle porte di Pavia. Attorno a lui oltre al chirurgo c'erano un anestesista e un rianimatore. A un certo momento il giovane è andato in arresto cardiaco e il cuore ha ripreso a battere solo dopo l'arrivo del 118, circa 40 minuti dopo. Portato al San Matteo di Pavia in stato di coma profondo, le sue condizioni sono apparse subito disperate e senza speranza.