Morti 10 soldati americani Ucciso un capo di al Qaida

Bagdad. Anche la giornata di ieri in Irak è stata contrassegnata da attacchi e attentati: sono morti 10 soldati americani e 25 civili iracheni. La maggior parte delle vittime si conta a Bagdad e nei suoi dintorni, mentre tra i militari Usa, nove sono stati uccisi in combattimento e uno è rimasto vittima di un attentato. L’attacco più grave è avvenuto a Bagdad, dove l’esplosione di un ordigno ha ucciso 15 persone e ne ha ferite 25 nel mercato al Mida di Rusafat. Altri 4 iracheni sono morti e 12 sono rimasti feriti, sempre nella capitale, in un attentato suicida all'interno di un autobus, nel quartiere sciita di Sadr City. Ad Iskandariyah, 60 chilometri a sud di Bagdad, una bomba artigianale è esplosa uccidendo 4 persone. Martedì erano state uccise 44 persone nella sola capitale, la maggior parte della comunità sciita. Ieri è morto anche un luogotenente di Abu Ayyub al-Masri, il capo di Al Qaida in Irak: è rimasto ferito in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza irachene, che hanno annunciato di avere catturato numerosi uomini di Al Masri.